Il vino bianco è una delle bevande alcoliche più longeve che si conoscono.
Fa parte della storia dell’uomo da oltre 2.500 anni ma, tracce della sua comparsa si hanno già in Mesopotamia, nell’attuale Iran, ben 7.500 anni fa.
Tuttavia nonostante questa tradizione millenaria, è ora di tornare alle origini della sua produzione per capire come apprezzare al meglio questa preziosa bevanda.
La vinificazione del bianco, a differenza del rosso in cui si mettono a macerare sia la polpa che le vinacce (la buccia dell’uva), avviene tramite la “pigiatura” diretta (senza macerazione!) dell’uva privata delle sue parti dure (bucce, raspi e vinaccioli).
Ecco spiegato il perché si possono ottenere vini bianchi anche da uve a bacca nera: i pigmenti sono presenti solo nelle bucce dell’uva.
La vinificazione è quel delicato processo biochimico grazie al quale avviene la trasformazione dell’uva in vino ed il suo conseguente affinamento.
Tale operazione prevede diversi passaggi chiave, seppur differenti, tanto per i rossi, quanto per i rosati e i bianchi.
Scopriamo insieme le fasi di vinificazione del vino bianco:
Così come per rossi, ogni vino bianco ha una temperatura precisa di servizio che serve per esaltare al meglio le sue caratteristiche organolettiche.
Per semplificare possiamo dividere i vini bianchi in due categorie:
Discorso a parte meritano le bollicine e i vini rosati:
I vini spumanti (tra cui ricordiamo lo Champagne, il Franciacorta, il Prosecco o altro vino che abbia le bollicine): vanno serviti a temperature che in genere vanno da 4-8°C.
I vini rosati invece, che hanno un po’ le caratteristiche dei vini bianchi e rossi, vanno in genere serviti a temperature comprese tra 10-14°C.
| TIPOLOGIE DI VINO | TEMPERATURA DI SERVIZIO |
| Spumanti secchi | 4-6°C
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| Spumanti dolci e Vini frizzanti | 6-8°C
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| Vini Bianchi e Rosati giovani | 8-10°C
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| Vini Bianchi strutturati | 10-12°C
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| Vini Rosati strutturati | 12-14°C
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Il vino bianco si serve freddo su questo ci sono pochi dubbi e, generalmente, mai a temperature superiori ai 15°.
La spiegazione dipende dal fatto che la temperatura è in grado di influenzare la percezione degli aromi e le sensazioni che proviamo al palato.
La caratteristica acidità del vino bianco, infatti, si esalta proprio con le basse temperature.
Per apprezzare al meglio il vino bianco occorre mantenere la sua temperatura ottimale durante tutta la degustazione.
A questo scopo il servizio dei vini bianchi, degli spumanti e, a volte, di alcuni rosati richiede l’utilizzo della glacette: il termine francese per indicare il secchiello per il ghiaccio che può essere in cristallo, silver-plated o d’argento.
La funzione di questo strumento può essere duplice: il secchiello può servire per raffreddare velocemente la bottiglia, nel caso non fosse stata posta in anticipo in frigorifero, o solo per mantenerne bassa la temperatura.
Ora che conoscete i segreti per degustare al meglio il vino bianco, vi lasciamo con un nostro consiglio.
Provate a degustare una bottiglia di Quadrato ben fresca in abbinamento ad un classico della gastronomia laziale: sua maestà la carbonara!