Il caldo è sicuramente uno dei principali nemici del vino. Per questo motivo occorre prestare particolare attenzione alla conservazione delle bottiglie per non comprometterne il loro prezioso contenuto.
In questa breve guida vi forniremo alcuni accorgimenti per conservare al meglio il vino in estate, senza una vera e propria cantina a disposizione.
La temperatura di conservazione delle bottiglie deve essere quanto più possibile costante. Gli sbalzi di temperatura rischiano, infatti, di compromettere la maturazione e la qualità del vino.
Se non si ha una cantina sotterranea, bisogna assicurarsi di riporre le bottiglie in un luogo fresco con una temperatura compresa tra i 10°C e i 18°C.
Bisogna assolutamente evitare di riporre le bottiglie vicino a fonti di calore e in stanze come il sottotetto o la cucina: in questi ambienti gli sbalzi di temperatura sono più frequenti.
L’umidità è un fattore importante per la conservazione del vino.
L’ideale sarebbe un ambiente dove il tasso di umidità rasenti l’80%. Con valori inferiori al 60%, infatti, l’aria diventa eccessivamente asciutta e c’è il rischio che i turaccioli si asciughino e diventino permeabili, causando un’evaporazione più rapida.
Attenzione a non esagerare però: un ambiente con umidità superiore all’85 % invece, rischia di far sviluppare le muffe sui tappi!
Ebbene sì, i nostri amati vini non amano particolarmente gli odori forti.
Da questo punto di vista anche le famigerate cantine di una volta, quelle dove i nostri nonni conservavano salumi e formaggi per intenderci, non sono di certo il luogo ideale dove conservare il vino. Ciò dipende dal fatto che i vini assorbono gli odori e rischiano di perdere i loro peculiari profumi e sapori.
Al contrario, l’ambiente in cui conservare le bottiglie di vino deve essere silenzioso ma soprattutto ben aerato.
Il vino non ama le fonti di luce diretta.
La luce del sole, così come quella di lampade artificiali, può, infatti, innescare processi di ossidazione e alterare le qualità organolettiche del vino.
La soluzione ideale è un ambiente buio o con una luce soffusa.
In alternativa è possibile conservare il vino nelle apposite scatole in legno o cartone, avendo comunque l’accortezza di riporle lontano da fonti di luce diretta.
Una volta individuato il luogo con le caratteristiche migliori per la conservazione occorre prestare attenzione alla posizione in cui riporre le bottiglie.
Per far durare più a lungo una bottiglia di vino chiusa occorre riporla in posizione orizzontale o leggermente inclinata.
Quest’accortezza è fondamentale per le bottiglie dotate di tappi di sughero: in questo modo il tappo di sughero rimane umido e ben aderente al collo della bottiglia senza rischiare di far ossidare il vino.
Discorso diverso se il tappo è sintetico o a vite, in questo caso non c’è alcun rischio di ossidazione e quindi il vino può essere riposto tranquillamente in posizione verticale.
È avanzato del vino nella bottiglia che avete appena aperto?
Niente panico, scoprite quanto tempo si conserva una bottiglia di vino aperto nel nostro articolo!