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10 miti sul vino e come sfatarli

Miti da sfatare sul vino: come abbinare il vino al cibo e imparare a bere bene

I miti esistono ancora oggi, ma è arrivato il momento di iniziare a sfatarli.

Breve guida per iniziare a bere bene.

I gusti sono così soggettivi che stabilire in maniera univoca quale sia il miglior abbinamento cibo vino o quale sia l’etichetta più buona, è pressoché impossibile.

Nonostante ciò, è possibile iniziare a sfatare alcuni miti, piuttosto radicati.

Andare oltre i soliti abbinamenti vino cibo, ad esempio, è quantomeno auspicabile se si vuole realmente imparare a bere bene.

Ma come possiamo iniziare ad allargare gli orizzonti se la stragrande parte degli italiani, ad esempio, non riesce ancora a superare la dicotomia vino rosso uguale carne e vino bianco uguale pesce?

Bene, non vogliamo affermare che queste tradizioni popolari siano scorrette in partenza ma, evidentemente, riducono il campo della soddisfazione oggettiva.

Quindi, se vogliamo davvero imparare a degustare il vino, è ora di iniziare ad ascoltare qualche consiglio in più, per non rimanere ancorati a tradizioni, prevenzioni e mode più o meno radicate nel nostro immaginario.

Se è vero che le mode la fanno sempre da padrona, c’è una massima di G. Veronelli che esprime alla perfezione l’urgenza di uscire dalle rotte abituali per imparare davvero a degustare il vino: «La vita è troppo breve per bere vini cattivi».

Perciò, se avete voglia di esplorare davvero il mondo del vino, vi consigliamo di leggere questa breve guida per evitare di incappare negli errori più comuni.

 

10 miti sul vino e come sfatarli

 

  • Il vino si abbina solo per armonia

    Falso!
    I principi dell’armonia, ai quali occorre richiamarsi nell’accostamento di un cibo a un vino, si ottengono sia per uniformità qualitativa sia per abbinamenti di completamento o di contrasto.

 

  • Il moscato si abbina solo al dolce

    Il moscato è un’eccellenza italiana coltivata e prodotta in quasi tutte le regioni.
    Eppure la sua diffusione è spesso contrastata da un vecchio pregiudizio: quello di essere considerato e apprezzato solo come spumante da dessert. In realtà il moscato, sia secco sia vivace, è ottimo anche come aperitivo, in accompagnamento a salumi e formaggi. Da provare anche in abbinamento a molluschi e crostacei.

 

  • Con il pesce si beve solo il vino bianco

    È ora di sfatare definitivamente questo falso mito.
    Per abbinare il pesce con il vino in maniera corretta, come per ogni alimento, occorre valutare il livello di grassezza e aromaticità del piatto che stiamo per consumare. Va da se che un vino rosso poco tannico può essere molto armonico con un pesce grasso, come ad esempio anguille, cernie o una zuppa mista di pesce, mentre le carni bianche poco grasse come spigole, merluzzi, orate e pesce azzurro si abbinano meglio alla minerale leggerezza di un bianco.

 

  • Il rosso va servito solo a temperatura ambiente

    In questo caso più di un falso mito, si tratta di un equivoco: con temperatura ambiente in genere ci si riferisce alla temperatura media di 15-17° C. Chiaramente questa temperatura costante si può mantenere solo in una cantina, perciò via libera, soprattutto in estate, a cantinette refrigerate e frigorifero per non far superare ai vini la temperatura di 20°, sopra la quale si rischia di pregiudicare la qualità del vino. Mi raccomando, non esagerate con il freddo: rischierete di alterare profumi e aromi tipici.

 

  • Il bianco va servito solo freddo

    Succede troppo spesso che i bianchi vengono serviti troppo freddi.
    Ciò va bene solo per i vini mediocri, perché la temperatura bassa tende a nascondere i difetti del vino.
    Ma, se volete gustare un buon bianco, evitate la temperatura troppo fredda perché rischiate di compromettere le sue caratteristiche: per evitare scherzi tiratela fuori dal frigo una mezz’oretta prima di aprirla.

 

  • Il vino si giudica dall’annata

    Anche in questo caso la verità sta nel mezzo.
    Non fissatevi con le annate considerate di “grazia” dagli intenditori.
    Un conto è se volete comprare una bottiglia di valore, mentre se volete semplicemente bere bene, non sempre è meglio comprare bottiglie delle annate migliori.
    Ciò accade perché per ottenere il meglio da queste bottiglie, bisogna anche saper aspettare il tempo giusto.

 

  • Il decanter è inutile

    Questa è una di quelle mode recenti che proprio non hanno senso.
    Il decanter è uno strumento prezioso per degustare un vino al meglio, bisogna semplicemente saperlo utilizzare.
    La decantazione è un’operazione necessaria nei vini rossi che hanno subito un lungo affinamento, ma non solo.
    Il decanter è lo strumento ideale per una perfetta ossigenazione del vino e per permettere ai suoi profumi di esprimersi al meglio.

 

  • Alcuni abbinamenti sono impossibili

    L’abbinamento vino-cibo è uno dei più complessi del mondo enogastronomico perché legato ai gusti e alla soggettività di ognuno di noi.
    Ma se c’è una cosa che va chiarita, è che non esistono abbinamenti impossibili.
    Persino il temutissimo carciofo può essere domato: basta trovare il vino giusto. Provate con un bianco secco, profumato e con un bel bouquet vivace, fruttato e aromatico.

 

  • Il formaggio si abbina solo con il vino rosso

    Partiamo dal presupposto che non tutti i vini vanno bene con i formaggi: la chiave sta nell’intensità di sapori.
    Perciò è scorretto dire che il formaggio sta bene solo con i vini rossi.
    Ad esempio: se il formaggio è molto stagionato, sicuramente è meglio un rosso molto strutturato, ma se in tavola portiamo una selezione di formaggi freschi e delicati il vino adatto sarà un bianco leggero e profumato.

 

  • Il vino fa bene

    Ora che abbiamo appurato che nel mondo del vino non esistono certezze assolute, vogliamo chiudere con il più classico dei dubbi.
    In questo caso però la risposta non ve la diamo poiché, una definitiva, per ora non è stata fornita nemmeno dagli scienziati.
    Preferiamo terminare con una nota positiva, che mai come ora ci sembra pertinente: secondo numerosi studi psicologici un bicchiere di vino è un fenomenale alimentatore di positività e di ottimismo.

 

Perciò cosa c’è di meglio di bere un bel bicchiere di vino, soprattutto in una fase così delicata?

Niente!

L’importante, come sempre, è la moderazione e imparare a distinguere il bere bene dal bere secondo le convenzioni.

 

 

 

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