La qualità del vino dipende in larga misura dal contenitore scelto per la sua maturazione, non bastano un buon vitigno, una corretta fermentazione e un’annata particolarmente positiva per fare un buon vino.
In questo articolo vi sveleremo quando e soprattutto dove avviene questo passaggio fondamentale per ottenere un vino con qualità organolettiche più ricche e complesse.
La maturazione del vino rappresenta un passaggio cruciale che avviene fra la fermentazione alcolica e l’imbottigliamento.
Questo passaggio è fondamentale per trasformare un vino “giovane”, acerbo e spigoloso nel gusto, in un vino “maturo” e sicuramente pronto dal punto di vista organolettico.
Per assicurare al vino un ideale ciclo biologico è fondamentale che questo processo, definito genericamente “maturazione”, avvenga con cura, seguendo specifiche accortezze in base al tipo di uva, alla tecnica di vinificazione e il tipo di vino che si vuole ottenere.
La maturazione del vino, detta anche invecchiamento, è il risultato di una serie di fenomeni che avviene prima del suo imbottigliamento, in recipienti inerti o in botti di legno.
Questo delicato processo, in genere, è il risultato di una serie di fenomeni complessi che avvengono nel tempo e nel quale l’ossigeno svolge un ruolo di primaria importanza.
Ogni vino è diverso dall’altro perciò, nonostante il tipo di recipiente più comunemente associato alla maturazione è la botte in legno, occorre selezionare il tipo di contenitore in base al risultato che si intende ottenere.
Attualmente acciaio, cemento, legno e terracotta rappresentano i quattro principali materiali usati per la vinificazione e l’affinamento di tutti i vini del mondo.
I diversi materiali scelti per l’invecchiamento possono essere sintetizzati in due grossi gruppi: quello dei legni e quello dei materiali inerti (che non generano reazioni chimiche al contatto con altri materiali).
Il materiale in cui viene maturato il vino ha su di esso una grande influenza, così come l’ossigeno. Per questo motivo la scelta del tipo di recipiente da utilizzare per l’invecchiamento diventa fondamentale per l’enologo.
Le opzioni per stoccare il vino durante le fasi di maturazione sono numerose e ciascuna ha dei pregi e dei difetti.
Come detto, la scelta finale varia a seconda delle caratteristiche che l’enologo intende conferire al vino in produzione.
La scelta del materiale dipende comunque da alcune caratteristiche fondamentali: i vasi vinari non devono creare o rilasciare sostanze che possano essere nocive al contatto con il vino e devono potersi pulire con facilità.
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