Il sughero è un tessuto vegetale ricco di proprietà conosciuto per le sue caratteristiche fin dall’antichità: già in Egitto e nell’antica Grecia veniva utilizzato come metodo di chiusura delle anfore.
Grazie alla sua struttura compatta e alle sue ottime caratteristiche isolanti ed elastiche, è diventato nel tempo il principale supporto per la conservazione del vino all’interno delle bottiglie.
Il sughero deriva dalla quercia da sughero, o sughera (suber L.), molto diffusa in Portogallo dove troviamo il 70% della produzione. Altri paesi produttori sono: Spagna, Algeria, Marocco, Francia, Tunisia e Italia.
La grande diffusione del suo impiego in campo enologico si deve in gran parte ai francesi: secondo la tradizione Don, o Dom, Perignon, monaco benedettino a cui si attribuisce l’invenzione dello Champagne, fu il primo ad utilizzare nel diciassettesimo secolo il sughero per imbottigliare i suoi piccoli orci di vino frizzante.
Questi tappi ricavati dalla corteccia, erano usati a quel tempo soprattutto dai pellegrini provenienti dalla Spagna, che a loro volta li avevano adottati dai contadini iberici che allevavano il loro bestiame brado nelle immense foreste di querce da sughero di cui la Spagna è ancora densa.

Che sia leggenda o realtà, sta di fatto che da li il sughero è arrivato sino alle nostre tavole.
Il successo dei tappi di sughero dipende senz’altro dalle sue caratteristiche organolettiche: la presenza della Suberina, sostanza organica, costituita da una miscela di esteri di acidi carbossilici saturi e insaturi, impermeabile ai gas e ai liquidi, rende il sughero, un materiale insolubile e particolarmente affidabile.
Proprio per queste sue caratteristiche naturali, il tappo di sughero rimane un oggetto dal fascino unico: consente perfetta aderenza al collo della bottiglia e tenuta assoluta.
Tra le proprietà del sughero vanno annoverate anche le sue incredibili doti dal punto di vista ecologico: il sughero è uno tra i più importanti isolanti termici e acustici che la natura ci offre
Pensare al sughero come un materiale superato è quanto di più sbagliato si possa immaginare. Se è vero che i tappi a vite stanno prendendo man mano piede, per via della loro minore incidenza sull’espressione organolettica dei vini , è pur vero che la suberina è stata di recente rivalutata per le sue proprietà termoisolanti persino in bioedilizia.
In definitiva del sughero non ce n’è mai abbastanza in virtù della sua sostanza versatile e interamente sostenibile.