Parlare di bag in a box consente di affrontare un concetto nuovo di conservazione che offre diversi vantaggi, dalla progettazione al riciclo finale.
Scopriamo di più.
Il bag in box è un imballaggio sviluppato per creare il minor impatto ambientale possibile e che, al contempo svolge al meglio le sue funzioni di conservazione, trasporto e mescita del vino sfuso.
Questo packaging evoluto è composto di un contenitore di cartone dotato di rubinetto esterno che nasconde al suo interno una sacca in polietilene funzionale alla conservazione del vino.
Grazie al miscelatore è possibile regolare la fuoriuscita del vino senza permettere ad aria, luce, scambi termici e agenti esterni di penetrare all’interno del bag in a box.
A differenza dei contenitori tradizionali (bottiglie, damigiane, dame, fusti, ecc.), il pack di cartone permette di mantenere intatte le caratteristiche del vino senza alterare in alcun modo le sue qualità organolettiche.
All’interno del bag in a box, infatti, il vino rimane sottovuoto, anche dopo l’apertura della confezione, permettendo di degustare il vino a distanza di 4/5 settimane dal momento dell’apertura dell’imballaggio.
Vediamo nel dettaglio quali sono tutti i vantaggi del bag in box.
Utilizzare il bag in box è semplicissimo.
Basta rimuovere il dischetto di protezione, solitamente ricavato dal cartone perforato, e attivare il rubinetto per far uscire il vino per caduta nel calice o in una brocca.
Solitamente all’interno del pack in cartone è presente un piano di appoggio inclinato per favorire la corretta e completa fuoriuscita del vino.
Se le grinze prodotte durante il restringimento della sacca dovessero trattenere dei residui di liquido, è sufficiente inclinare leggermente la box per favorire la fuoriuscita del vino residuo.
Questo sistema ecologico d’imballaggio permette di contribuire alla tutela dell’ambiente in modo semplice e intuitivo.
Per smaltire un bag in box è sufficiente: