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	<title>Eventi &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Vino da regalare a Natale: l&#8217;idea giusta al momento giusto</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/vino-da-regalare-a-natale/</link>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 11:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ancora indecisi su cosa regalare ad un amico, un parente o un collega per Natale? Niente panico! Scegliete una buona bottiglia di vino perché è sempre<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ancora indecisi su cosa regalare ad un amico, un parente o un collega per Natale?</h2>
<p>Niente panico!</p>
<p>Scegliete una buona bottiglia di vino perché è sempre un’ottima idea per ogni occasione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perché regalare vino a Natale</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli italiani consumano, in media, circa un bicchiere di vino a testa al giorno, il che corrisponde a circa 33 litri l’anno pro-capite.</p>
<p>Il vino viene bevuto soprattutto durante i pasti e, a quanto pare, soprattutto tra le mura domestiche.</p>
<p>In casa, infatti, si stappa circa una bottiglia a settimana, mentre fuori di casa il consumo si riduce a mezza bottiglia, soprattutto durante il rito dell’aperitivo e a cena.</p>
<p>In generale, secondo le statistiche, sembra che gli italiani abbiano sviluppato una particolare associazione mentale rispetto al vino: esso è legato sempre più spesso alla tradizione, alle occasioni speciali e alla convivialità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perciò, se non sapete ancora cosa mettere sotto l&#8217;albero di amici e parenti, piuttosto che spendere soldi in inutili oggetti che saranno riciclati o dimenticati, quale migliore occasione per regalare un buon vino del territorio?</p>
<p>Non siete ancora convinti?</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>7  buone ragioni per regalare vino a Natale:</h3>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>È pensato</strong></li>
</ul>
<p>Regalare un vino a Natale significa fare un dono ragionato: quando entrerete in enoteca, sarete costretti a pensare alla persona che lo riceverà, ai suoi gusti e alle sue preferenze. E chi lo scarterà resterà sorpreso, soprattutto se accompagnerete la confezione con un messaggio di auguri personalizzato.</p>
<ul>
<li><strong>È conviviale</strong></li>
</ul>
<p>Se saprete individuare il genere di vino adatto al destinatario gli regalerete, non solo, una piacevole degustazione ma anche del tempo da trascorrere in buona compagnia: il vino, infatti, è sinonimo di festa, convivialità e per questo non tradisce mai.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Stimola intelligenza e fantasia</strong></li>
</ul>
<p>Il vino, se consumato con moderazione, stimola particolarmente la nostra intelligenza.<br />
Lo conferma anche il neuro scienziato dell’Università di Yale Gordon Shepherd, nel suo libro “Neuroenology: How the Brain Creates the Taste of Wine“ dove, tra l’altro, sostiene che: <em>quando beviamo un buon bicchiere di vino non ci limitiamo a mandarlo giù ma lo assaporiamo, annusiamo, guardiamo e poi, infine, inghiottiamo, coinvolgendo il senso dell’olfatto, della vista, del tatto, attivando diversi processi muscolari e motori</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>È terapeutico</strong></li>
</ul>
<p>Regalare un vino per Natale in un certo modo è un po&#8217; come donare un elisir di lunga vita: se consumato in dosi appropriate, infatti, il vino ha un effetto protettivo nei confronti della malattia coronarica ischemica e del diabete tipo 2, ma anche un ruolo preventivo nei confronti dell’aterosclerosi.</p>
<ul>
<li><strong>È empatico</strong></li>
</ul>
<p>Regalare un vino che magari noi abbiamo già assaggiato e che ci è piaciuto è come raccontare qualcosa di noi, è un modo di condividere con la persona cui vogliamo bene emozioni e sensazioni personali. Questo scambio di emozioni ci permetterà di entrare ancora più in empatia e sintonia con le persone che abbiamo a cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>È per tutti</strong></li>
</ul>
<p>Il vino è uno dei regali più democratici e universali che esistano: è unisex ed è adatto a tutte le tasche!</p>
<p>Insomma non fa torto a nessuno, né a chi lo regala né a chi lo riceve, è possibile scegliere tra bottiglie di ogni prezzo e tipologia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Non va mai sprecato</strong></li>
</ul>
<p>Una bottiglia di vino difficilmente rimarrà ad ammuffire come un soprammobile su una mensola in cucina; anche se doveste sbagliare il tiro e, per una ragione o per l’altra, non fosse un regalo gradito al 100%,  non preoccupatevi, il vino in qualunque momento potrà essere regalato dalla persona che l’ha ricevuto a qualcuno in grado di apprezzarlo di più!</p>
<p>&nbsp;</p>
<pre>Volete fare centro al primo colpo?

<a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/"><strong>Visitate il nostro sito per scegliere i migliori vini del territorio da regalare a Natale</strong></a></pre>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Come conservare il vino in estate</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/come-conservare-il-vino-in-estate-2/</link>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 09:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[sughero]]></category>
		<category><![CDATA[umidità]]></category>
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		<description><![CDATA[Come conservare il vino in estate, senza alterarlo? &#160; Il caldo è sicuramente uno dei principali nemici del vino. Per questo motivo occorre prestare particolare attenzione<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Come conservare il vino in estate, senza alterarlo?</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il caldo è sicuramente uno dei principali nemici del vino. Per questo motivo occorre prestare particolare attenzione alla conservazione delle bottiglie per non comprometterne il loro prezioso contenuto.</p>
<p>In questa breve guida vi forniremo alcuni accorgimenti per conservare al meglio il vino in estate, senza una vera e propria cantina a disposizione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Come conservare il vino in estate</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Attenzione agli sbalzi di temperatura</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>La temperatura di conservazione delle bottiglie deve essere quanto più possibile costante. Gli sbalzi di temperatura rischiano, infatti, di compromettere la maturazione e la qualità del vino.</p>
<p>Se non si ha una cantina sotterranea, bisogna assicurarsi di riporre le bottiglie in un luogo fresco con una temperatura compresa tra i 10°C e i 18°C.</p>
<p>Bisogna assolutamente evitare di riporre le bottiglie vicino a fonti di calore e in stanze come il sottotetto o la cucina: in questi ambienti gli sbalzi di temperatura sono più frequenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>La giusta umidità dell’aria è importante</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’umidità è un fattore importante per la conservazione del vino.</p>
<p>L’ideale sarebbe un ambiente dove il tasso di umidità rasenti l’80%. Con valori inferiori al 60%, infatti, l’aria diventa eccessivamente asciutta e c’è il rischio che i turaccioli si asciughino e diventino permeabili, causando un’evaporazione più rapida.</p>
<p>Attenzione a non esagerare però: un ambiente con umidità superiore all’85 % invece, rischia di far sviluppare le muffe sui tappi!</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Attenzione agli odori forti </strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Ebbene sì, i nostri amati vini non amano particolarmente gli odori forti.</p>
<p>Da questo punto di vista anche le famigerate cantine di una volta, quelle dove i nostri nonni conservavano salumi e formaggi per intenderci, non sono di certo il luogo ideale dove conservare il vino. Ciò dipende dal fatto che i vini assorbono gli odori e rischiano di perdere i loro peculiari profumi e sapori.</p>
<p>Al contrario, l’ambiente in cui conservare le bottiglie di vino deve essere silenzioso ma soprattutto ben aerato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Evitare fonti di luce diretta</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vino non ama le fonti di luce diretta.</p>
<p>La luce del sole, così come quella di lampade artificiali, può, infatti, innescare processi di ossidazione e alterare le qualità organolettiche del vino.</p>
<p>La soluzione ideale è un ambiente buio o con una luce soffusa.</p>
<p>In alternativa è possibile conservare il vino nelle apposite scatole in legno o cartone, avendo comunque l’accortezza di riporle lontano da fonti di luce diretta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Riporre le bottiglie in posizione orizzontale</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Una volta individuato il luogo con le caratteristiche migliori per la conservazione occorre prestare attenzione alla posizione in cui riporre le bottiglie.</p>
<p>Per far durare più a lungo una bottiglia di vino chiusa occorre riporla in posizione orizzontale o leggermente inclinata.</p>
<p>Quest’accortezza è fondamentale per le bottiglie dotate di tappi di sughero: in questo modo il tappo di sughero rimane umido e ben aderente al collo della bottiglia senza rischiare di far ossidare il vino.</p>
<p>Discorso diverso se il tappo è sintetico o a vite, in questo caso non c’è alcun rischio di ossidazione e quindi il vino può essere riposto tranquillamente in posizione verticale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È avanzato del vino nella bottiglia che avete appena aperto?</p>
<p>Niente panico, scoprite quanto tempo si conserva una bottiglia di vino aperto nel nostro <a href="https://cantinasantamaria.it/quanto-si-conserva-una-bottiglia-di-vino-aperta/">articolo</a>!</p>
<h1 class="entry-title"></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Con che vino brindare alla primavera?</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/con-che-vino-brindare-alla-primavera/</link>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2021 08:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano e cresce in noi l’esigenza di condividere con amici e parenti momenti di convivialità, come cene e aperitivi<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’arrivo della primavera le giornate si allungano e cresce in noi l’esigenza di condividere con amici e parenti momenti di convivialità, come<strong> cene e aperitivi all’aperto</strong>.</p>
<p>In queste occasioni di solito c’è solo un dubbio: meglio un vino bianco, un rosso leggero, oppure una bollicina?</p>
<p>Purtroppo però, in questo “tempo sospeso”, dove tutto è fermo, ma la testa va a mille a causa della pandemia da Covid-19, occorre tenere in considerazione diverse variabili.</p>
<h4><strong>Come brindare alla primavera?</strong></h4>
<p>Per evitare di restare chiusi in casa in attesa di tempi migliori, vi consigliamo di iniziare a valutare soluzioni alternative.</p>
<p>Non vogliamo essere pessimisti ma, nel dubbio, preferiamo armarci di fantasia per arrivare preparati all’imminente appuntamento con la primavera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco qualche consiglio per iniziare al meglio la nuova stagione:</p>
<ul>
<li>Non rinunciare alla socialità</li>
<li>Se non puoi uscire la sera, organizza un aperitivo Social, basta avere la possibilità di effettuare una videochiamata</li>
<li>Scegli con cura la compagnia</li>
<li>Scegli il vino giusto</li>
<li>Abbinalo a prodotti di stagione</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo piccolo kit di sopravvivenza ci serve per brindare alla primavera, anche se non siamo ancora pronti per tornare a cena fuori!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Con che vino brindare alla primavera?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora che abbiamo già pronto un piano B, non perdiamoci in chiacchiere e pensiamo subito a quale vino scegliere per questo importante appuntamento.</p>
<p><em><strong>Abbiamo scelto 3 vini che per noi meglio rappresentano questo periodo dell’anno.</strong></em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>I vini per brindare alla primavera</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Partiamo da un bianco leggero e frizzante come la prima brezza primaverile:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://cantinasantamaria.it/terre-dastura-frizzante/"><strong>TERRE D&#8217;ASTURA FRIZZANTE</strong></a></h4>
<p><strong>Bianco</strong></p>
<p>I profumi e le note fruttate della malvasia abbracciano le caratteristiche del bellone in un connubio di equilibrio e freschezza, per generare un vino da accompagnamento a tutto pasto. La salinità, data dalla vicinanza del mare e dai terreni arsi e minerali, ed il perlage fine conferiscono alla bevuta una leggerezza in grado di esaltare ogni piatto proposto in abbinamento, dall&#8217;aperitivo al pesce, dal primo ad un secondo di carne.<br />
Per brindare alla primavera ti consigliamo questo abbinamento: provate con dei carciofi fritti.<br />
La versatilità di questo vino vi stupirà, superando indenne anche l’abbinamento con il temutissimo carciofo!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora diamo spazio ad un rosé dal carattere schietto e sincero:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/podere-769/"><strong>PODERE 769</strong></a></h4>
<p><strong>Rosato</strong></p>
<p>Vino rosato frizzante col fondo, ottenuto con il tradizionale e antico metodo della fermentazione in bottiglia “col fondo”.</p>
<p>Equilibrato, di media struttura, di buona acidità e di medio-bassa tannicità.<br />
Al palato presenta aromi floreali tipici dei rosati. Al gusto è piacevolmente equilibrato e moderatamente fruttato.</p>
<p>Permette un ampio spettro di abbinamenti, dai salumi ai formaggi freschi: per l’appuntamento con la primavera vi consigliamo di provarlo con delle tartine a base di crostacei, salmone e erbe aromatiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per concludere scegliamo un vino rosso elegante e fresco:</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><a href="https://cantinasantamaria.it/dettaglio/terra-redenta/"><strong>TERRA REDENTA</strong></a></h4>
<p><strong>Rosso</strong></p>
<p>Vino di colore rosso rubino brillante, dal profumo intenso, persistente e immediato. In bocca ben strutturato, giustamente tannico e con buona persistenza aromatica tipica dei vitigni classici bordolesi, Merlot e Cabernet Sauvignon. L&#8217;affinamento in cemento lo rende un vino molto elegante, con spiccate doti di pienezza, di gusto, aromi raffinati e una gradevole freschezza al palato.</p>
<p>Si abbina gradevolmente a diverse pietanze, dai primi piatti ai salumi, ma si esalta con un tipico abbinamento stagionale: le fave con il pecorino fresco.<br />
Provare per credere!</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>Ogni cosa ha il suo tempo: la vendemmia quando si fa.</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/ogni-cosa-ha-il-suo-tempo-la-vendemmia-quando-si-fa/</link>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2020 11:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[settembre]]></category>
		<category><![CDATA[uva]]></category>
		<category><![CDATA[vendemmia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Tempo di vendemmia “Sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare sfogliare, torchiare non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora; c’è qualche nuvola<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Tempo di vendemmia</h3>
<p><em><br />
“Sono i giorni più belli dell’anno. Vendemmiare sfogliare, torchiare non sono neanche lavori; caldo non fa più, freddo non ancora; c’è qualche nuvola chiara, si mangia il coniglio con la polenta e si va per funghi.</em><em><br />
(Cesare Pavese)”</em></p>
<p>Capire il momento giusto per iniziare la vendemmia non è per nulla semplice.</p>
<p>Un tempo, i contadini eseguivano pochi assaggi per stabilire il grado di maturità dell’uva e si affidavano fondamentalmente al loro grado di conoscenza della vigna.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-484" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf.jpeg 1350w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-300x200.jpeg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-768x512.jpeg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-1024x683.jpeg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-219x146.jpeg 219w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-50x33.jpeg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-113x75.jpeg 113w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1423483641154-5411ec9c0ddf-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>La vendemmia si realizzava, in genere, nei mesi di settembre ed ottobre, a seconda della zona geografica e delle condizioni metereologiche.</p>
<p>Oggi l’approccio dei viticoltori è diventato molto più scientifico e sicuramente un po’ meno romantico: attraverso un’approfondita analisi sensoriale, gli enologi sono in grado di stabilire quando si è compiuta la corretta maturazione tecnologica e fenolica dell’uva.</p>
<p><strong><em>Avete mai sentito parlare di analisi sensoriale dell’uva?</em></strong></p>
<h4><strong>L’analisi sensoriale dell’uva.</strong></h4>
<p>L’analisi sensoriale dell’uva è uno tra i più diffusi metodi di analisi degli acini, messo a punto dall’insistitut Coopératif du Vin (Icv) di Montepellier.</p>
<p>Attraverso questa metodologia è possibile conoscere con un’unica analisi le caratteristiche meccaniche degli acini: l’equilibrio acidico, la potenzialità aromatica, la qualità e la locazione dei polifenoli.</p>
<p>È definita analisi sensoriale perché prevede l’analisi sia visiva che tattile e gustativa di polpa, buccia e vinaccioli.</p>
<p>In particolare, la metodica ICV permette di:</p>
<ul>
<li>valutare con un’unica analisi le caratteristiche meccaniche degli acini, l’equilibrio acidico, la potenzialità aromatica, la quantità e la qualità dei polifenoli nonché la rispettiva localizzazione;</li>
<li>individuare disequilibri nel grado di maturità delle diverse componenti dell’acino, segnalando situazioni di stress della vite ed aiutando meglio a valutare il momento della vendemmia;</li>
<li>quantificare ognuno di questi parametri in una scheda analitica, rendendo comparabili i risultati ottenuti in giorni, periodi ed annate diverse;</li>
<li>sintetizzare i risultati dell’analisi in una valutazione sintetica, di facile e pratico uso quotidiano.</li>
</ul>
<p>Il grande pregio di questa metodica (Icv) è di aver standardizzato e trasformato in uno strumento oggettivo quello che un tempo era affidato alla sola sapienza contadina, ovvero l’assaggio delle uve. Tramite questi passaggi si è in grado di seguire l’evoluzione delle caratteristiche dell’uva e di stabilire di conseguenza il momento più opportuno per la vendemmia che, come noto, riveste un’importanza fondamentale nel determinare il profilo qualitativo del vino che sarà prodotto.</p>
<h4><strong>Le tempistiche della vendemmia</strong></h4>
<p>Come già detto in precedenza, il processo di maturazione dell’uva si conclude in genere nei mesi di settembre ed ottobre, a seconda della zona geografica e delle condizioni metereologiche, ma esistono diverse tipologie di uve che raggiungono il grado di maturazione in momenti diversi.</p>
<p>Il periodo della raccolta è sempre atteso dai produttori con un misto di eccitazione e timore: quando l’uva raggiunge la sua massima maturazione (la vendemmia, appunto) in campagna non si fa altro che ipotizzare riguardo a quando comincia uno e quando l’altro.</p>
<p>Il primo fattore per decidere quale sia il momento più adatto per la vendemmia è stabilire il tipo di vinificazione delle uve raccolte. Ossia se il vino deve essere ad alto contenuto alcolico, bianco, o rosso.</p>
<p>Premesso che la destinazione delle uve raccolte è un parametro importantissimo, sta di fatto che esso non è l’unico elemento da tenere in considerazione.</p>
<p>Le tempistiche della vendemmia sono, infatti, influenzate da un gran numero di altre variabili:</p>
<ul>
<li>varietà dell’uva</li>
<li>tipologia del suolo</li>
<li>stratificazioni del terreno</li>
<li>tipo di allevamento</li>
<li>grado di esposizione al sole</li>
<li>tipo di coltivazione</li>
<li>preferenze organolettiche (scelte del produttore in base al grado di acidità, profumo e tannicità desiderati)</li>
</ul>
<h4><strong>Conclusione</strong></h4>
<p>In definitiva la vendemmia è una questione di tempo e di uve e va effettuata quando si raggiunge il giusto equilibrio tra zuccheri e acidi: per decidere quale sia il periodo migliore, bisogna innanzitutto considerare il tipo di vinificazione delle uve raccolte.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-487" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3.jpeg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3.jpeg 1350w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-300x200.jpeg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-768x512.jpeg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-1024x683.jpeg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-219x146.jpeg 219w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-50x33.jpeg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-113x75.jpeg 113w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/photo-1570556194095-c863f47910c3-600x400.jpeg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per esempio per ottenere un buon vino bianco secco, è bene vendemmiare l’uva poco prima del suo massimo grado di maturazione, mentre se si cerca un vino bianco più morbido, con un buon grado alcolico, bisogna raccogliere l’uva all’apice della maturazione. Per i vini rossi invece è opportuno vendemmiare quando l’uva raggiunge l’apice della maturazione e degli zuccheri.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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