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	<title>cantina &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Cantina di vini, come allestirne una perfetta in casa</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 11:01:48 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ognuno di noi può avere una cantina di vini direttamente a casa&#8230;</h2>
<p>Se siete appassionati di <strong>vino</strong> o anche se volete semplicemente <strong>conservare le vostre bottiglie al meglio, </strong>allontanando così il pericolo che si rovinino, la soluzione perfetta è quella di <strong>realizzare una piccola cantina in casa.</strong></p>
<p>Potrebbe sembrare un progetto ambizioso ma in realtà seguendo delle <strong>semplici regole</strong> potrete avere una cantinetta <strong>originale</strong> e, soprattutto, <strong>funzionale</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-813 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>DOVE COSTRUIRE LA CANTINA</strong></h3>
<p>Il primo passo è quello di scegliere il <strong>luogo giusto</strong>: l’ideale sarebbe un <strong>seminterrato</strong> o un <strong>sottoscala</strong> ma andranno benissimo anche un <strong>ripostiglio</strong> o un <strong>vano</strong>. L’importante è che il posto scelto abbia alcune <strong>caratteristiche imprescindibili</strong> per conservare il vino nel migliore dei modi: <strong>luce, temperatura, umidità</strong>.</p>
<h3><strong>LUCE</strong></h3>
<p>Se l’illuminazione è troppo forte le caratteristiche organolettiche del vino potrebbero alterarsi e falsarne il gusto. Da evitare quindi faretti o luce diretta.</p>
<h3><strong>UMIDITÀ</strong></h3>
<p>Altro elemento imprescindibile per una cantina perfetta è quello dell’umidità nell’ambiente: se l’aria è troppo secca il vino andrà a male. L’ideale è quindi che l’aria sia appunto umida (tra il 60 e l’80%) affinché il tappo di sughero preservi al meglio il vino all’interno della bottiglia.</p>
<h3><strong>TEMPERATURA</strong></h3>
<p>La temperatura all’interno della vostra cantina non deve mai scendere sotto i 10 gradi e salire oltre i 22, quella migliore è <strong>compresa tra gli 11 e i 15 C°</strong> tutto l’anno. Se infatti la temperatura è troppo alta o troppo bassa i vini subiranno un forte stress e il gusto sarà inevitabilmente compromesso.</p>
<h3><strong>I MATERIALI GIUSTI</strong></h3>
<p>Presa la decisione di costruire la nostra cantina personale bisognerà scegliere anche il materiale giusto per realizzarla. I più indicati per la conservazione dei vini sono il <strong>legno</strong> ed il <strong>cemento</strong>. Il <strong>legno d’abete</strong> o di <strong>castagno</strong> è ottimo perché consente una stabilizzazione perfetta del tasso di umidità. Sconsigliato invece l’uso degli scaffali metallici poiché cedono più velocemente il calore.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-814 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>COSA NON DEVE MANCARE</strong></h3>
<p>All’interno della cantina è necessario che ci sia un <strong>termometro</strong> e degli <strong>scaffali</strong>. Gli scaffali hanno ovviamente la funzione di reggere le bottiglie di vino, che vanno sempre conservate in posizione orizzontale, il termometro sarà essenziale per controllare che la temperatura sia sempre ottimale.</p>
<h3><strong>ANGOLO DEGUSTAZIONE</strong></h3>
<p>Una volta ultimata la cantina la ciliegina sulla torta è creare un angolo per la degustazione dove <strong>accogliere ospiti o amici</strong> per condividere ovviamente un’ottima bottiglia di vino.</p>
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		<title>Bellone: un vitigno da riscoprire e assaporare</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/bellone-un-vitigno-da-riscoprire-e-assaporare/</link>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 09:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il bello tra i belli: storia, caratteristiche e diffusione del Bellone Il bere vino puro calma la fame. Ippocrate (460 a.C. – 377 a.C.) Esistono dei<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il bello tra i belli: storia, caratteristiche e diffusione del Bellone</h2>
<p><em>Il bere vino puro calma la fame.</em></p>
<p>Ippocrate (460 a.C. – 377 a.C.)</p>
<p>Esistono dei vitigni che hanno una storia particolare, legata a filo doppio con lo sviluppo del proprio territorio e della cultura da cui provengono.</p>
<p>Nel Lazio ce n’è uno in particolare che vanta una storia antichissima e prestigiosa: stiamo parlando del Bellone o come è conosciuto nel comune di Nettuno, il Cacchione.</p>
<h4><strong>Storia e sinonimi</strong></h4>
<p>Il Bellone o Cacchione, è un vitigno autoctono, citato già da Plinio il Vecchio su Naturalis Historia, che lo descrive come “tutto sugo e mosto“ e nei Capitoli delle Gabelle, fatti redigere da Marcantonio Colonna nel 1570.</p>
<p>Questa varietà a bacca bianca storicamente è associata all’uva Pantastica, descritta sempre da Plinio il vecchio nel Naturalis Historia (Bacci, 1596), la cui descrizione ampelografica corrisponderebbe, peraltro, a quella del Bellone a piede franco, da cui sarebbe forse derivato il sinonimo Uva pane, uno dei tanti sinonimi con cui viene identificato questo vino.</p>
<p>Il Bollettino Ampelografico del 1881 lo riconduceva ai Belli, gruppo di vitigni diffusi nel territorio romano, anche se il Bellone è caratterizzato da grappoli di maggiori dimensioni.</p>
<p>Il vitigno è conosciuto, infatti, con un numero elevato di sinonimi, fra cui Albanese, Bello gentile, Cacchione, Pampanaro, Zinna Vacca, Arciprete, Bello buono, Bello Cacchione, Bello Fagotte, Bello Palloccone, Bello Piccolitto, Bello Romanesco, Bello Terrigno, Bello Verdone, Pantrastico, Pociccone, Uva Pantastica, Uva Preta, Uva di Spagna Bianca, Pacioccone. L’ulteriore termine dialettale di Uva Pane, spesso usato per definirlo, è controverso: per alcuni si tratta dello stesso vitigno, altri li considerano differenti (anche se morfologicamente sembrano molto simili). L’origine di questo curioso sinonimo si deve forse al fatto che l’uva, dagli acini grossi e delicati, era gustata dai contadini della pianura romana assieme al pane.</p>
<h4><strong>Diffusione</strong></h4>
<p>È particolarmente conosciuto e diffuso nelle province di Roma e Latina, in particolare nell&#8217;area sud di Roma fino alla pianura pontina, dai Castelli Romani fino a Cori, includendo anche l&#8217;area litorale da Anzio e Nettuno sino a Terracina. Questo vitigno a differenza di altri che sono stati dimenticati, o addirittura scomparsi, sta vivendo una seconda giovinezza, grazie ad una giusta riscoperta e una virtuosa valorizzazione.</p>
<p><img class="alignnone wp-image-502" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-1024x683.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-300x200.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-768x512.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-219x146.jpg 219w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-50x33.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-113x75.jpg 113w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2020/08/ales-me-z0bACVUDTJM-unsplash-600x400.jpg 600w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>La riscoperta di questo autoctono sta producendo dei risultati piuttosto interessanti non solo a livello di produzione ma anche dal punto di vista culturale ed economico: riprendere e valorizzare vitigni autoctoni significa riconoscere ed apprezzare non solo la storia, ma anche promuovere i prodotti, le attività e le tradizioni di un territorio.</p>
<h4><strong>Caratteristiche </strong><strong> </strong></h4>
<p>Il Bellone, se ben trattato in vigna e ben vinificato in cantina, può dare ampia soddisfazione: è di pronta beva, dal colore giallo paglierino, morbido e profumato con sentori di frutta fresca riconducibili al pompelmo ed alla pesca; caratteristico il finale leggermente amarognolo.</p>
<p>Per assaporare pienamente questo vino vi consigliamo di farvi un giro tra le rive Omeriche: sicuramente ne apprezzerete di più l’aroma se, come descrive l’illustre storico tedesco Ferdinand Gregorovius, vi troverete a sorseggiarlo in quel litorale laziale tra Anzio e Nettuno dove: “<em>la linea della spiaggia è fine e dolcissima, la sabbia morbida e scintillante, e quel magnifico Capo Circe emerge nel mare come un’isola; di fronte i suoi lidi splende come un magico zaffiro la lontana e piccola isola di Ponza, tra le vele che vanno e vengono, compaiono e scompaiono.”</em></p>
<h4><strong>Abbinamenti</strong></h4>
<p>Da quest’uva nascono vini con una buona struttura che si accompagnano bene con i piatti del territorio, come gli antipasti di mare, il fritto di pesce o gli spaghetti con le vongole.</p>
<p>Se bevuto giovane, entro i due anni, si sposa alla perfezione con grandi classici della cucina romana come: la vignarola, fave e pecorino e la minestra di broccolo e arzilla.</p>
<p>Un altro abbinamento da non sottovalutare è con la principessa dello street food romano, la pizza bianca con la mortadella.</p>
<h4><strong>Il nostro consiglio</strong><strong> </strong></h4>
<p>Per accompagnare questi grandi classici della gastronomia laziale occorre trovare un vino di carattere.<br />
Provate con una bottiglia di <a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/strada-del-passo/"><strong>Strada del Passo</strong></a>, vino bianco di struttura opulenta ottenuto da uve Bellone in purezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessun altro vino rispecchia le condizioni pedoclimatiche particolari del litorale laziale come questo Bellone, fragranza e sapidità si bilanciano alla perfezione con i sentori fruttati e floreali rendendolo un vino ideale per la degustazione a tutto pasto.</p>
<p>Provare per credere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
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