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	<title>admin &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Vino e frutta: un abbinamento possibile!</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/vino-e-frutta-un-abbinamento-possibile/</link>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 09:36:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il vino non può mai mancare sulla nostra tavola, che sia per un pranzo o una cena, un aperitivo o un dopocena Lo abbiniamo con antipasti,<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong><em>Il vino non può mai mancare sulla nostra tavola, che sia per un pranzo o una cena, un aperitivo o un dopocena</em></strong></h2>
<p>Lo abbiniamo con antipasti, primi e secondi piatti senza dimenticare i dolci. Un<strong> abbinamento insolito</strong> e che forse non tutti conoscono è, però, quello con la <strong>frutta</strong>.</p>
<p>La frutta è fonte di vitamine, minerali e fa parte della tradizione culinaria eppure, spesso, non sappiamo come abbinarla a un ottimo calice di vino o a una bollicina. Anche se può sembrare complesso, con alcuni accorgimenti potremo creare <strong>abbinamenti perfetti con la frutta che più ci piace.</strong></p>
<p><strong> </strong>Sono due le categorie principali di vini che si sposano bene con la frutta e sono i <strong>vini fermi</strong> e quelli <strong>mossi</strong>.</p>
<h4><strong>VINI FERMI </strong></h4>
<p>Dal colore <strong>giallo dorato</strong> fino al rubino intenso con un sentore di agrumi e frutta candita e una gradazione alcolica non superiore ai 12°. Il gusto è morbido e dolce e sono vini che si sorseggiano molto lentamente e per questo si bevono in calici di piccole dimensioni che favoriscono anche il mantenimento della bassa temperatura.</p>
<h4><strong>VINI MOSSI </strong></h4>
<p>Il colore varia a seconda del tipo di vino, che può essere <strong>sia bianco che rosso</strong>. Il profumo è quello dei fiori bianchi e ricorda le erbe aromatiche come la salvia, il muschio e il finocchio. Questi vini, al contrario dei vini fermi, si bevono nella coppa e il grado alcolico è quasi sempre compreso tra 5 e 10°, si servono a temperature che variano dai 7 agli 8°.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-828 size-full" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1.jpg" alt="" width="940" height="788" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1.jpg 940w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-300x251.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-768x644.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-174x146.jpg 174w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-50x42.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-89x75.jpg 89w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-1-600x503.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<h4><strong>VINO E FRUTTA ABBINAMENTI </strong></h4>
<p>Ad esempio la frutta a <strong>polpa gialla</strong> come <strong>la mela, la pera e la pesca</strong> è perfetta se accompagnata da <strong>vini bianchi aromatici poco alcolici</strong> e <strong>poco acidi</strong> fatta eccezione per le pesche gialle mature che, come da tradizione, si sposano benissimo con il vino rosso.</p>
<p>Frutti più corposi come la <strong>banana</strong> vanno, invece, a braccetto con uno <strong>Chardonnay morbido</strong> così come le macedonie che comprendono più tipi di frutta.</p>
<p>La <strong>frutta esotica</strong> come ananas, mango o cocco può essere gustata insieme a un calice di <strong>vino liquoroso o un rosato elegante</strong> mentre quella <strong>disidratata</strong> è ideale con i <strong>passiti</strong>. Non solo, la <strong>frutta secca </strong>è ottima con <strong>bianchi e rossi di media struttura</strong> mentre le <strong>castagne</strong> con un <strong>vino giovane o novello.</strong></p>
<p>Ma quali frutti è <strong>impossibile abbinare con il vino?</strong> Sicuramente frutti molto acidi come gli <strong>agrumi</strong>, ma anche i <strong>fichi freschi e l’uva</strong>.</p>
<h4><strong>LE ECCEZIONI</strong></h4>
<p>Ci sono due casi in cui l’abbinamento del vino alla frutta è più che una <strong>tradizione</strong>: la prima riguarda <strong>le pesche con il dolcetto</strong> che, al contrario di quanto suggerisce il nome, non è un vino dolce. La seconda proviene dall’estero ed è quella della <strong>Sangria</strong> un vero e proprio mix di frutta e vino rosso secco insieme a zucchero, liquori e spezie.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-829 size-full" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1.jpg" alt="" width="940" height="788" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1.jpg 940w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-300x251.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-768x644.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-174x146.jpg 174w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-50x42.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-89x75.jpg 89w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-1-600x503.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Malvasia Puntinata: storia e caratteristiche del vitigno autoctono del Lazio</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/malvasia-puntinata-storia-e-caratteristiche-del-vitigno-autoctono-del-lazio/</link>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2022 09:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Note agrumate, sentori di crosta di pane ed erbe aromatiche si fondono insieme per dar vita al sapore unico e inconfondibile della <strong>Malvasia Puntinata</strong></h2>
<p>La <strong>Malvasia Puntinata</strong> è uno dei prodotti simbolo della produzione del vino nel <strong>Lazio</strong> e anche della <strong>Cantina Santa Maria</strong></p>
<h4><strong>STORIA</strong></h4>
<p>La storia della malvasia affonda le sue radici già <strong>nell’antica Grecia</strong> in cui si produceva un vino dolce molto apprezzato all’epoca. I mercanti veneziani decisero quindi di importare il vitigno in Italia tra il 1.500 e il 1.700 ed è proprio a questo che si deve la nascita delle <strong><em>‘malvase’</em></strong> ovvero locali in cui si vendevano vini derivanti esclusivamente da questo vitigno. Il nome stesso <strong><em>“Malvasia”</em></strong> deriva da un termine greco e significa <strong><em>“luogo con una sola entrata</em></strong>”.</p>
<p>La fama della Malvasia è cresciuta nel tempo e l’<strong>Italia </strong>ne è diventata il <strong>paese produttore principale </strong>spaziando dalla Malvasia Lunga, dal sapore neutro, a quella Istriana, dal sapore erbaceo, a quella lievemente aromatica della Puntinata.</p>
<h4><strong>CARATTERISTICHE </strong></h4>
<p>Con il termine Malvasia vengono indicati molti vitigni, per la maggior parte a <strong>bacca bianca</strong>, geograficamente distribuiti in tutta Italia. Sebbene abbiano origini <strong>diverse tutti condividono alcune caratteristiche</strong> di base: <strong>una fragranza piccante di muschio e albicocca e residui zuccherini piuttosto alti. </strong></p>
<p>Il <strong>grappolo</strong> è di <strong>media grandezza</strong>, semispargolo e di forma conico-piramidale e spesso alato. Gli <strong>acini</strong> sono invece di <strong>media dimensione</strong> di forma <strong>rotonda</strong> e con una <strong>buccia consistente</strong>, mediamente pruinosa e di colore giallastro. Gli <strong>acini</strong> della Puntinata sono caratterizzati da <strong>punteggiatura marrone</strong>. La maturazione di questo vitigno si ha a cavallo tra settembre e ottobre.</p>
<p>I <strong>sentori tipici</strong> della Malvasia Puntinata partono dalla mela gialla passando per il gelsomino, la mandorla e l’acacia. Al <strong>palato</strong> è quindi <strong>fruttato, floreale, di grande sapidità e freschezza. Colore giallo paglierino con riflessi verdognoli.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-823 size-full" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1.jpg" alt="" width="940" height="788" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1.jpg 940w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-300x251.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-768x644.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-174x146.jpg 174w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-50x42.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-89x75.jpg 89w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/1-600x503.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<h4><strong>VINIFICAZIONE </strong></h4>
<p>La Malvasia Puntinata viene vinificata attraverso <strong>diverse tecniche</strong>.</p>
<p>&#8211;  <strong>Diraspapigiatura</strong>: processo durante il quale gli acini vengono pigiati per estrarne mosto ed anche separati dal raspo e dalle vinacce, costituite da bucce e vinaccioli.</p>
<p>&#8211; <strong>Macerazione a freddo prefermentativa</strong>: tecnica che si basa sull’applicazione di basse temperature ai mosti per consentire un’estrazione differenziale di sostanze polifenoliche nobili e precursori di aromi in soluzione acquosa anziché idroalcolica, quindi in assenza di fermentazione.</p>
<p>&#8211; <strong>Fermentazione a temperatura controllata</strong></p>
<p>&#8211; <strong>Affinamento “sur lie” con frequenti batonnage</strong>: processo in cui vengono “rimescolate” le fecce, fini o nobili, alla massa del vino in affinamento nelle barriques. Lo scopo di questa operazione è quello di conferire più profumi, intensità di sapore ai vini finali.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-824 size-full" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2.jpg" alt="" width="940" height="788" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2.jpg 940w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-300x251.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-768x644.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-174x146.jpg 174w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-50x42.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-89x75.jpg 89w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/03/2-600x503.jpg 600w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></p>
<h4><strong>ABBINAMENTI </strong></h4>
<p>La Malvasia Puntinata è un ottimo accompagnamento per <strong>piatti di mare</strong> come gli spaghetti alle vongole ma anche <strong>carni bianche</strong> e <strong>latticini</strong>. Buonissima in abbinamento con <strong>dolci</strong> come panettone, zuppa inglese e torta di mele.</p>
<h4><strong>SPOT PER IL LAZIO </strong></h4>
<p>La Malvasia Puntinata ha trovato nel territorio del Lazio, e in quello Pontino, il luogo perfetto per le <strong>caratteristiche del terreno</strong> e del <strong>clima</strong> particolarmente vantaggiose per la coltivazione della vite. Nel territorio dell’Agro Pontino, soprattutto, la vicinanza al mare, l’esposizione e il vento permettono di avere un prodotto di altissima qualità.</p>
<p>La sua presenza è così radicata nella regione da considerare quello della malvasia un <strong>vitigno autoctono.</strong></p>
<p><a href="https://cantinasantamaria.it/blog/">Qui per le altre notizie della Cantina Santa Maria</a></p>
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		<title>Wine Trends 2022: tutte le tendenze del vino nel 2022</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/wine-trends-2022-tutte-le-tendenze-del-vino-nel-2022/</link>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 14:20:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il vino è un prodotto che non passa mai di moda. Anzi, proprio come la moda si aggiorna in modo ciclico Ogni anno il mercato vitivinicolo<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Il vino è un prodotto che non passa mai di moda. Anzi, proprio come la moda si aggiorna in modo ciclico</h2>
<p>Ogni anno il mercato vitivinicolo segue alcuni <strong>trend</strong> che si caratterizzano in base ai gusti del pubblico ma anche alle tendenze del momento.</p>
<h3><strong>VINI ROSATI</strong></h3>
<p>Non solo il bianco e il rosso, il <strong>2022</strong> sarà l’anno della <strong>consacrazione dei vini rosati</strong>. Spesso molto meno considerati dei “classici”,, negli ultimi anni sono sempre più apprezzati e l’Italia è uno dei paesi più promettenti in merito alle maggiori novità che verranno immesse sul mercato. Un esempio? Il <strong>Prosecco Rosé</strong>che, rispetto al classico prosecco, ha in aggiunta le uve di Pinot Nero che deve essere vinificato rosso e provenire da territori di pertinenza della DOC Prosecco.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-817 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>I NUOVI VINI</strong></h3>
<p>Anche nel campo del mercato vitivinicolo ci sono sempre grandi novità e nel 2022 potremo assistere alla <strong>nascita di veri e propri vini nuovi</strong>. Ne sono due esempi i<strong> Pét Nat</strong> e gli <strong>orange wines</strong>. I primi, dal francese <em>“pétillant naturel”,</em> vengono imbottigliati durante il loro processo di fermentazione che quindi si conclude con il vino già in bottiglia. Questi vini sono molto bevibili e hanno già spopolato in Francia, non tarderanno quindi ad arrivare anche da noi.</p>
<p>I secondi sono invece vini che vengono<strong> prodotti da uve a bacca bianca ma che vengono vinificati come i vini rossi</strong>. La macerazione del mosto in questo caso avviene a contatto con le bucce e i lieviti, che gli conferiscono quindi un colore <strong>“arancio”</strong> con sfumature di color ambrato che variano dalla struttura del vino e da un eventuale affinamento in legno.</p>
<h3><strong> </strong><strong>E-COMMERCE</strong></h3>
<p>Dopo due anni di pandemia dovuta al Covid l’acquisto online, anche e soprattutto del vino, è diventato una certezza e lo sarà anche in questo nuovo anno. Secondo dati di <em>Wine Monitor Nomisma</em>, nel 2020 gli acquisti di vino online sono aumentati del 105% e ancora oggi i consumatori fanno ricorso all’e-commerce di cantine o di rivenditori di vino online. In particolare il flusso di acquisti si registra per <strong>prodotti di fascia medio-alta</strong> e che <strong>non sono facilmente reperibili sul territorio.</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-818 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/2-1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong> </strong><strong>BIO E SOSTENIBILE</strong></h3>
<p>Da ormai molti anni, fortunatamente, c’è un’attenzione particolare a tutto ciò che viene prodotto in modo biologico e che soprattutto sia <strong>sostenibile</strong> e non danneggi l’ambiente. Tra le tendenze più consolidate nel settore c’è appunto il vino biologico con particolare attenzione alla <strong>gradazione alcolica del prodotto</strong>. Per questo sono in crescita anche quei vini definiti “leggeri” che hanno quindi un grado alcolico basso.</p>
<h3><strong>PACKAGING</strong></h3>
<p>Vino in lattina o in bag box? Non è fantascienza, anzi, è un trend che già ha riscosso molto successo e che nel 2022 crescerà ancora. Anche se è difficile staccarci dall’immaginario dalla classica bottiglia di vino di vetro è possibile creare vini di qualità che però siano in lattina. Non solo, in questo caso è importante il vino così come il contenitore e la strategia di comunicazione. Inutile dire che il vino in lattina è già un fenomeno epico in Usa e nel Nord Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cantina di vini, come allestirne una perfetta in casa</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/cantina-di-vini-come-allestirne-una-perfetta-in-casa/</link>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 11:01:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ognuno di noi può avere una cantina di vini direttamente a casa&#8230; Se siete appassionati di vino o anche se volete semplicemente conservare le vostre bottiglie<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ognuno di noi può avere una cantina di vini direttamente a casa&#8230;</h2>
<p>Se siete appassionati di <strong>vino</strong> o anche se volete semplicemente <strong>conservare le vostre bottiglie al meglio, </strong>allontanando così il pericolo che si rovinino, la soluzione perfetta è quella di <strong>realizzare una piccola cantina in casa.</strong></p>
<p>Potrebbe sembrare un progetto ambizioso ma in realtà seguendo delle <strong>semplici regole</strong> potrete avere una cantinetta <strong>originale</strong> e, soprattutto, <strong>funzionale</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-813 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/3.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>DOVE COSTRUIRE LA CANTINA</strong></h3>
<p>Il primo passo è quello di scegliere il <strong>luogo giusto</strong>: l’ideale sarebbe un <strong>seminterrato</strong> o un <strong>sottoscala</strong> ma andranno benissimo anche un <strong>ripostiglio</strong> o un <strong>vano</strong>. L’importante è che il posto scelto abbia alcune <strong>caratteristiche imprescindibili</strong> per conservare il vino nel migliore dei modi: <strong>luce, temperatura, umidità</strong>.</p>
<h3><strong>LUCE</strong></h3>
<p>Se l’illuminazione è troppo forte le caratteristiche organolettiche del vino potrebbero alterarsi e falsarne il gusto. Da evitare quindi faretti o luce diretta.</p>
<h3><strong>UMIDITÀ</strong></h3>
<p>Altro elemento imprescindibile per una cantina perfetta è quello dell’umidità nell’ambiente: se l’aria è troppo secca il vino andrà a male. L’ideale è quindi che l’aria sia appunto umida (tra il 60 e l’80%) affinché il tappo di sughero preservi al meglio il vino all’interno della bottiglia.</p>
<h3><strong>TEMPERATURA</strong></h3>
<p>La temperatura all’interno della vostra cantina non deve mai scendere sotto i 10 gradi e salire oltre i 22, quella migliore è <strong>compresa tra gli 11 e i 15 C°</strong> tutto l’anno. Se infatti la temperatura è troppo alta o troppo bassa i vini subiranno un forte stress e il gusto sarà inevitabilmente compromesso.</p>
<h3><strong>I MATERIALI GIUSTI</strong></h3>
<p>Presa la decisione di costruire la nostra cantina personale bisognerà scegliere anche il materiale giusto per realizzarla. I più indicati per la conservazione dei vini sono il <strong>legno</strong> ed il <strong>cemento</strong>. Il <strong>legno d’abete</strong> o di <strong>castagno</strong> è ottimo perché consente una stabilizzazione perfetta del tasso di umidità. Sconsigliato invece l’uso degli scaffali metallici poiché cedono più velocemente il calore.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-814 size-large" src="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1024x1024.jpg" alt="" width="1024" height="1024" srcset="https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-1024x1024.jpg 1024w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-150x150.jpg 150w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-300x300.jpg 300w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-768x768.jpg 768w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-146x146.jpg 146w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-50x50.jpg 50w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-75x75.jpg 75w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-85x85.jpg 85w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-80x80.jpg 80w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-600x600.jpg 600w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1-100x100.jpg 100w, https://cantinasantamaria.it/wp-content/uploads/2022/02/1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<h3><strong>COSA NON DEVE MANCARE</strong></h3>
<p>All’interno della cantina è necessario che ci sia un <strong>termometro</strong> e degli <strong>scaffali</strong>. Gli scaffali hanno ovviamente la funzione di reggere le bottiglie di vino, che vanno sempre conservate in posizione orizzontale, il termometro sarà essenziale per controllare che la temperatura sia sempre ottimale.</p>
<h3><strong>ANGOLO DEGUSTAZIONE</strong></h3>
<p>Una volta ultimata la cantina la ciliegina sulla torta è creare un angolo per la degustazione dove <strong>accogliere ospiti o amici</strong> per condividere ovviamente un’ottima bottiglia di vino.</p>
<p><a href="https://cantinasantamaria.it/blog/">QUI PER TUTTE LE ALTRE NEWS</a></p>
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		<item>
		<title>Bollicine italiane: record di consumi nel 2021</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/bollicine-italiane/</link>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 16:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bollicine]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>2021: anno da record per gli spumanti italiani</strong></h2>
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<p>Il 2021 è stato un anno davvero straordinario per le bollicine italiane (nonostante il Covid!), lo testimonia l’Osservatorio Unione italiana vini (Uiv)-Ismea.</p>
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<h3><strong>Consumi bollicine 2021: numeri da record</strong></h3>
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<p>Secondo l’Osservatorio, il 2021 è stato un anno da record per gli spumanti italiani.</p>
<p>Durante le festività di Natale sono stati raggiunti numeri incredibili: 316 milioni di bottiglie vendute, il 18,3% in più rispetto allo scorso anno e ben il 50% in più rispetto a cinque anni fa.</p>
<p>Si stima che tra Natale e Capodanno in Italia ci siano stati quasi 2 miliardi di brindisi a base di bollicine, per un valore atteso di 236 milioni di euro.</p>
<p>Cifre importanti senza contare le esportazioni, che hanno segnato un incremento importante pari al 20%, e che coinvolgono 3 bottiglie su 4 della produzione totale.</p>
<p>Insomma è proprio il caso di dire che il 2021 è stato un anno davvero “spumeggiante” per le bollicine italiane!</p>
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<h3><strong>Un successo tutto italiano</strong></h3>
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<p>La crescita da record dei consumi di sparkling ha coinvolto tutte le aree produttive del paese, con circa 900 milioni di bottiglie prodotte: si va infatti – stimano Uiv e Ismea – dal + 25% del Prosecco Doc agli incrementi sempre in doppia cifra attesi anche per il Conegliano Valdobbiadene Docg, per l&#8217;Asti, per la Franciacorta, per il Trento Doc fino a Oltrepò, Alta Langa, Lessini Durello e al Prosecco Docg dei Colli Asolani.</p>
<p>Buone notizie, come rileva l&#8217;analisi, anche per i consumi interni: secondo Ismea/Nielsen, gli acquisti nella GDO (Grande Distribuzione), durante i primi 11 mesi del 2021, sono cresciuti del 22% in volume accompagnato da un +26% in valore rispetto al pari periodo 2020.</p>
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<h3><strong>I numeri della ripresa dopo il Covid-19</strong></h3>
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<p>Complessivamente, nel 2021, il valore alla produzione delle bollicine italiane ha superato per la prima volta i 2,4 miliardi di euro; un incremento cui si aggiunge un volume produttivo in costante ascesa (+170% nell&#8217;ultimo decennio).</p>
<p>Ottime notizie, insomma, per un intero comparto che aveva subito un notevole calo dei consumi nel 2020, a causa del lockdown imposto per contrastare la pandemia di SARS- CoV-2.</p>
<p>A riprova di questo trend positivo ci sono anche i dati sulle importazioni: nel 2021 in Italia sono arrivate circa il 50% di bottiglie in più dall’estero (soprattutto Champagne).</p>
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<h3><strong>Bollicine italiane: come spiegare questo record storico?</strong></h3>
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<p>I vini italiani, soprattutto le bollicine, si confermano ancora una volta come potenti aggregatori sociali, in grado di restituire fiducia e speranza nei giorni di festa, anche durante periodi difficili come questi che stiamo vivendo a causa della pandemia.</p>
<p>Su questo non ci piove eppure, questi stessi dati numerici, se analizzati attentamente, denotano una netta destagionalizzazione dei consumi, comunque importanti nei giorni a cavallo fra le festività di dicembre e gennaio.</p>
<p>I dati (Uiv)-Ismea testimoniano, infatti, che sono cresciuti i consumi di bollicine durante tutti gli altri 11 mesi dell’anno.</p>
<p>Ecco spiegato il motivo di questo record storico.</p>
<p>Questa inversione di tendenza è frutto della sempre più crescente consapevolezza dei consumatori.</p>
<p>I nuovi consumatori sono più informati, più interessati e quindi più pronti a capire l’origine e i metodi produttivi delle bollicine e premiare l’elevata qualità sensoriale, l’innovazione e l’eccellenza dell’ampio patrimonio produttivo italiano.</p>
<p>Questa importante iniezione di fiducia ci spinge ad affrontare con maggior entusiasmo il 2022, consapevoli di rappresentare, nel nostro piccolo, parte di questo successo tutto italiano!</p>
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<pre><a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/"><strong>Visitate il nostro sito per conoscere il Santa Maria Metodo Martinotti e tutti gli altri vini della nostra cantina!</strong></a></pre>
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		<title>Che cos’è il bag in box?</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/che-cose-il-bag-in-box/</link>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 15:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bag in box]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione vino]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[polietilene]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[vino sfuso]]></category>

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		<description><![CDATA[Bag in box: il packaging innovativo che rivoluziona la conservazione del vino sfuso &#160; Parlare di bag in a box consente di affrontare un concetto nuovo<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Bag in box: il packaging innovativo che rivoluziona la conservazione del vino sfuso</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Parlare di bag in a box consente di affrontare un concetto nuovo di conservazione che offre diversi vantaggi, dalla progettazione al riciclo finale.</p>
<p>Scopriamo di più.</p>
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<h3><strong>Che cos’è il bag in box?</strong></h3>
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<p>Il <strong>bag in box</strong> è un imballaggio sviluppato per creare il minor impatto ambientale possibile e che, al contempo svolge al meglio le sue funzioni di conservazione, trasporto e mescita del vino sfuso.</p>
<p>Questo packaging evoluto è composto di un contenitore di cartone dotato di rubinetto esterno che nasconde al suo interno una sacca in polietilene funzionale alla conservazione del vino.</p>
<p>Grazie al miscelatore è possibile regolare la fuoriuscita del vino senza permettere ad aria, luce, scambi termici e agenti esterni di penetrare all’interno del bag in a box.</p>
<p>A differenza dei contenitori tradizionali (bottiglie, damigiane, dame, fusti, ecc.), il pack di cartone permette di mantenere intatte le caratteristiche del vino senza alterare in alcun modo le sue qualità organolettiche.</p>
<p>All’interno del bag in a box, infatti, il vino rimane sottovuoto, anche dopo l’apertura della confezione, permettendo di degustare il vino a distanza di 4/5 settimane dal momento dell’apertura dell’imballaggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Vediamo nel dettaglio quali sono tutti i vantaggi del bag in box.</em></strong></p>
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<h3><strong>Bag in a box: vantaggi</strong></h3>
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<ul>
<li><strong><strong>Migliora la conservazione del vino</strong></strong>Il vino si conserva meglio e più a lungo rispetto ai contenitori tradizionali: imballato resiste dai 6 ai 12 mesi, anche fuori dal frigo, e, una volta aperto, potrete degustare il vino per almeno 4-5 settimane.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong>Mantiene inalterate le proprietà organolettiche del vino</strong>La sacca e il rubinetto sono progettati in modo tale da non permettere agli agenti esterni (aria, luce e sbalzi di temperatura) di entrare in contatto con il vino, nemmeno durante la mescita.</li>
</ul>
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<ul>
<li><strong><strong>È pratico e comodo</strong></strong>Il bag in box è pratico e maneggevole: si trasporta in totale sicurezza e permette di spillare il vino in modo facile e veloce.</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong><strong>Occupa meno spazio</strong></strong>Il sistema bag in box utilizza l’80% in meno di materia prima di un tradizionale contenitore e, di conseguenza, occupa meno spazio in fase di trasporto e stoccaggio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><strong><strong>È ecologico</strong></strong>Il bag in box è composto di materiale integralmente riciclabile e può essere riciclato a mano.</li>
</ul>
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<h3><strong>Come utilizzare un bag in box</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Utilizzare il bag in box è semplicissimo.</p>
<p>Basta rimuovere il dischetto di protezione, solitamente ricavato dal cartone perforato, e attivare il rubinetto per far uscire il vino per caduta nel calice o in una brocca.<br />
Solitamente all’interno del pack in cartone è presente un piano di appoggio inclinato per favorire la corretta e completa fuoriuscita del vino.<br />
Se le grinze prodotte durante il restringimento della sacca dovessero trattenere dei residui di liquido, è sufficiente inclinare leggermente la box per favorire la fuoriuscita del vino residuo.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Come riciclare un bag in box</strong></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>Questo sistema ecologico d’imballaggio permette di contribuire alla tutela dell’ambiente in modo semplice e intuitivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per smaltire un bag in box è sufficiente:</p>
<ul>
<li>Aprire la scatola e rimuovere il sacco</li>
<li>Separare il cartone dal polietilene</li>
<li>Riporre i due materiali negli appositi sacchi destinati alla raccolta differenziata</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			</item>
	</channel>
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