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	<title>vinificazione &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Quando si travasa il vino?</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/quando-si-travasa-il-vino/</link>
		<pubDate>Thu, 04 Nov 2021 16:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[affinamento]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento]]></category>
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		<category><![CDATA[travaso del vino]]></category>
		<category><![CDATA[vinificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Il travaso del vino è un passaggio fondamentale della vinificazione che permette di ottenere un prodotto perfettamente stabile e pulito. Scopriamo insieme di cosa si tratta<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il travaso del vino è un passaggio fondamentale della vinificazione che permette di ottenere un prodotto perfettamente stabile e pulito.</p>
<p>Scopriamo insieme di cosa si tratta e quando si fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Partiamo dalle basi:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Le fasi della vinificazione</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vinificazione è un delicato processo di trasformazione biochimica che prevede una serie di passaggi precisi per trasformare il mosto d’uva in vino.<br />
Ciascuna di queste fasi, dalla vendemmia all’imbottigliamento, è caratterizzata da diverse scelte operative che variano in funzione della materia prima e del prodotto che si desidera ottenere.<br />
Il primo step di questo processo è la vendemmia, il momento in cui l’uva viene raccolta e portata in cantina per iniziare la vinificazione.<br />
Una volta in cantina, la vinificazione procede pigiando e diraspando le uve per estrarre il succo e la polpa dagli acini, e separare questi ultimi dai raspi.<br />
Appena terminate le operazioni di pigiatura e diraspatura, che si differenziano a seconda che si proceda con la vinificazione in bianco o in rosso, inizia la fase di fermentazione, la vinificazione propriamente detta, con la quale gli zuccheri (fruttosio e glucosio) presenti nei mosti si trasformano in alcol grazie all’azione dei lieviti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Quando si travasa il vino?</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo la fase di fermentazione si procede alla svinatura e quindi al travaso del vino in recipienti inerti (acciaio, cemento, vetroresina) oppure in recipienti di legno grandi (botti) o piccoli (barriques e tonneaux) per un periodo variabile da qualche settimana a diversi anni.<br />
Questo passaggio avviene solitamente nel mese di novembre, al termine della torchiatura e si definisce per l’appunto “travaso autunnale”.<br />
Quando si parla di travaso del vino sarebbe più opportuno parlare di travasi del vino perché, per migliorare notevolmente la qualità del vino, occorre ripetere questa operazione più volte nel corso del tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Perché si travasa il vino?</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il travaso del vino è un passaggio necessario perché consente di eliminare i sedimenti solidi e liquidi (la cosiddetta feccia) che si depositano sul fondo dopo la fermentazione.<br />
Queste sostanze, solitamente lieviti esausti, batteri e residui di bucce e vinaccioli, se non opportunamente filtrate durante il travaso possono essere responsabili del cosiddetto “odore di feccia” che si manifesta con sentori di chiuso, di ridotto, ma anche di zolfo e addirittura uova marce.<br />
In sostanza il travaso si può considerare come un metodo di purificazione naturale: elimina i cattivi odori e consente di ottenere un vino più stabile e più limpido, grazie all’ossigenazione, ma allo stesso tempo lo protegge dall’ossidazione, dannosa se eccessiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Come fare il travaso del vino?</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come detto, il travaso del vino è importantissimo, perché consente di eliminare i sedimenti dal liquido ottenuto dalla fermentazione e rendere il vino più longevo e stabile.<br />
Questo passaggio viene eseguito, in base alle caratteristiche e condizioni dei vini, solitamente in due modi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I due tipi di travaso del vino:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>• <strong>travaso aperto o all’aria:</strong> si esegue travasando la parte limpida del vino in un contenitore aperto posto più in basso, per poi essere immediatamente trasferito nel contenitore di destinazione. Questo passaggio favorisce l&#8217;ossigenazione del vino ed elimina odori sgradevoli causati dalla fermentazione, i famosi “odori di feccia”</p>
<p>• <strong>travaso al chiuso o riparo:</strong> si esegue quando si vuole evitare qualsiasi contatto tra il vino e l’aria, e quindi si trasferisce il vino da un contenitore all’altro per mezzo di un tubo e di una pompa enologica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Solitamente il primo travaso si esegue all&#8217;aria per eliminare eventuali odori sgradevoli, mentre tutti gli altri travasi avvengono al ripario dall&#8217;aria.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Quante volte bisogna travasare il vino?</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ottenere un prodotto con una buona stabilità chimica e biologica, a seconda del tipo di vino e del suo consumo, nel tempo sono necessari diversi travasi.<br />
Secondo i principi guida si travasa il vino mediamente 4 volte durante il suo primo anno di vita:</p>
<p>•<strong> il primo travaso si fa in autunn</strong>o, in seguito alla svinatura: tra novembre e dicembre<br />
•<strong> il secondo travaso in attesa della primavera:</strong> tra febbraio e marzo<br />
•<strong> il terzo travaso in previsione dell’estate:</strong> tra giugno e luglio<br />
• <strong>il quarto e ultimo travaso alla fine dell’estate:</strong> tra settembre e ottobre</p>
<p><em>Chiaramente queste sono solo indicazioni di massima, tutto dipende dalle scelte del viticoltore o dell’enologo, che variano in funzione della materia prima (l’uva vendemmiata) e del prodotto che si desidera ottenere.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>La curiosità</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Secondo la tradizione contadina le fasi lunari influenzano in meglio o in peggio il processo di travaso e imbottigliamento del vino.<br />
Prima di procedere con il travaso del vino, quindi, occorrerebbe tenere in considerazione l&#8217;effetto lunare: credenza popolare vuole che con la luna nuova non si lavori nessun tipo di vino, mentre con la luna piena si possa imbottigliare qualsiasi tipo di vino.<br />
In realtà dietro questa superstizione si cela anche una sorta di spiegazione scientifica: il travaso a luna calante potrebbe provocare un aumento di volume del liquido, poiché la luna ha un effetto notevole sulle maree e su tutti i liquidi in generale.<br />
Perciò, se il serbatoio è eccessivamente pieno, il vino potrebbe tracimare a causa di questo aumento di volume.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<pre><strong>Vuoi sapere come e quando travasiamo i nostri vini?</strong></pre>
<p><strong><a href="https://cantinasantamaria.it/contatti/">Contattaci per un consulto gratuito</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>5 cose da sapere sul vino bianco</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/5-cose-da-sapere-sul-vino-bianco-3/</link>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 09:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[bollicine]]></category>
		<category><![CDATA[Glacette]]></category>
		<category><![CDATA[vinificazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vino bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[È tempo di estate: il momento migliore per scoprire qualcosa in più sul vino bianco! &#160; Il vino bianco è una delle bevande alcoliche più longeve<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>È tempo di estate: il momento migliore per scoprire qualcosa in più sul vino bianco!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vino bianco è una delle bevande alcoliche più longeve che si conoscono.</p>
<p>Fa parte della storia dell’uomo da oltre 2.500 anni ma, tracce della sua comparsa si hanno già in Mesopotamia, nell’attuale Iran, ben 7.500 anni fa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tuttavia nonostante questa tradizione millenaria, è ora di tornare alle origini della sua produzione per capire come apprezzare al meglio questa preziosa bevanda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>5 cose da sapere sul vino bianco</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>
<h4><strong>Come si produce il vino bianco </strong></h4>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vinificazione del bianco, a differenza del rosso in cui si mettono a macerare sia la polpa che le vinacce (la buccia dell&#8217;uva), avviene tramite la “pigiatura” diretta (senza macerazione!) dell’uva privata delle sue parti dure (bucce, raspi e vinaccioli).</p>
<p>Ecco spiegato il perché si possono ottenere vini bianchi anche da uve a bacca nera: i pigmenti sono presenti solo nelle bucce dell’uva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol start="2">
<li>
<h4><strong>Quali sono le fasi della vinificazione del bianco</strong></h4>
</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La vinificazione è quel delicato processo biochimico grazie al quale avviene la trasformazione dell&#8217;uva in vino ed il suo conseguente affinamento.</p>
<p>Tale operazione prevede diversi passaggi chiave, seppur differenti, tanto per i rossi, quanto per i rosati e i bianchi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scopriamo insieme le fasi di vinificazione del vino bianco:</p>
<ul>
<li><strong>Pigiatura: </strong>gli acini sono rotti delicatamente dalle pigiatrici per separare la parte liquida (il succo) dalle parti dure (le vinacce)</li>
<li><strong>Diraspatura</strong>: separazione degli acini dei raspi e pressatura delle vinacce</li>
<li><strong>Svinatura o sgrondatura</strong>: separazione del mosto dalle bucce</li>
<li><strong>Pressatura</strong>: recupero di tutti i liquidi che non sono venuti a contatto con il mosto</li>
<li><strong>Illimpidimento</strong>: i mosti vengono normalmente decantati, filtrati e centrifugati</li>
<li><strong>Fermentazione alcolica:</strong> il vino bianco viene fatto fermentare, solitamente in tini di acciaio inox o vasche di cemento, utilizzando del lievito secco selezionato (10-30 grammi per ettolitro), precedentemente attivato</li>
<li><strong>Travaso</strong>: terminata la fermentazione, si prosegue con travasi, trattamenti antiossidanti, chiarificazioni, filtrazioni, stabilizzazioni e affinamenti</li>
<li><strong>Affinamento</strong>: i vini bianchi più importanti, alcolici e di buona struttura, vengono fatti maturare in legno: nlle barriques (solitamente di rovere)</li>
<li><strong>Imbottigliamento</strong>: terminato l’eventuale affinamento in barriques non resta che far “venire alla luce” il vino nella sua forma finale, la bottiglia</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<ol start="3">
<li>
<h4><strong>Corretta temperatura di servizio del vino bianco</strong></h4>
</li>
</ol>
<p><strong> </strong></p>
<p>Così come per rossi, ogni vino bianco ha una temperatura precisa di servizio che serve per esaltare al meglio le sue caratteristiche organolettiche.</p>
<p>Per semplificare possiamo dividere i vini bianchi in due categorie:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li> <strong>Vini Bianchi giovani e freschi</strong>: quei vini che hanno eseguito un affinamento solo in acciaio, in genere, vanno serviti alla temperatura compresa tra 8-10°C .</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li><strong>Vini Bianchi più strutturati</strong>: quei vini che hanno eseguito un affinamento più lungo e hanno sentori più evoluti, vanno serviti alla temperatura compresa tra 10-12°C.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Discorso a parte meritano le bollicine e i vini rosati:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I vini spumanti </strong>(tra cui ricordiamo lo Champagne, il Franciacorta, il Prosecco o altro vino che abbia le bollicine): vanno serviti a temperature che in genere vanno da 4-8°C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I vini rosati </strong>invece, che hanno un po’ le caratteristiche dei vini bianchi e rossi, vanno in genere serviti a temperature comprese tra 10-14°C.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Tabella riassuntiva</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="244"><strong>TIPOLOGIE DI VINO</strong></td>
<td width="244"><strong>TEMPERATURA DI SERVIZIO</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="244">Spumanti secchi</td>
<td width="244">4-6°C</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">Spumanti dolci e Vini frizzanti</td>
<td width="244">6-8°C</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">Vini Bianchi e Rosati giovani</td>
<td width="244">8-10°C</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">Vini Bianchi strutturati</td>
<td width="244">10-12°C</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">Vini Rosati strutturati</td>
<td width="244">12-14°C</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>4) Perché il vino bianco si beve freddo?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il vino bianco si serve freddo su questo ci sono pochi dubbi e, generalmente, mai a temperature superiori ai 15°.</p>
<p>La spiegazione dipende dal fatto che la temperatura è in grado di influenzare la percezione degli aromi e le sensazioni che proviamo al palato.</p>
<p>La caratteristica acidità del vino bianco, infatti, si esalta proprio con le basse temperature.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>5) Come degustare il vino bianco alla giusta temperatura</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per apprezzare al meglio il vino bianco occorre mantenere la sua temperatura ottimale durante tutta la degustazione.</p>
<p>A questo scopo il servizio dei vini bianchi, degli spumanti e, a volte, di alcuni rosati richiede l’utilizzo della glacette: il termine francese per indicare il secchiello per il ghiaccio che può essere in cristallo, silver-plated o d’argento.</p>
<p>La funzione di questo strumento può essere duplice: il secchiello può servire per raffreddare velocemente la bottiglia, nel caso non fosse stata posta in anticipo in frigorifero, o solo per mantenerne bassa la temperatura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Il nostro consiglio</strong></h4>
<p>Ora che conoscete i segreti per degustare al meglio il vino bianco, vi lasciamo con un nostro consiglio.<br />
Provate a degustare una bottiglia di <a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/quadrato/">Quadrato</a> ben fresca in abbinamento ad un classico della gastronomia laziale: sua maestà la carbonara!</p>
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