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	<title>Igt &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>I vitigni autoctoni dell’Agro Pontino</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/i-vitigni-autoctoni-dellagro-pontino/</link>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 09:09:25 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agro Pontino è una provincia che si è sempre distinta per il suo grande patrimonio in vitigni autoctoni, fin dall’epoca degli antichi romani.</p>
<p>Questo vasto e articolato universo di vitigni autoctoni si è pian piano arricchito con l’introduzione di vitigni internazionali, quali Chardonnay, Merlot, Petit Verdot, Sauvignon Blanc e Syrah che dànno vita a vini anche di eccellente qualità.</p>
<p>Non a caso la provincia di Latina oggi è al primo posto nel Lazio nella produzione di vini <strong>Igt</strong>, un’escalation evidente che colloca di diritto il territorio Pontino tra le eccellenze italiane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Durante questo percorso di rinnovamento e sviluppo della vocazione enoica, però, molti produttori locali, per la gioia dei cultori, non hanno smesso di celebrare l’unicità e l’identità territoriale studiando e rivalutando tante produzioni tipiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Basti pensare al <a href="https://cantinasantamaria.it/bellone-un-vitigno-da-riscoprire-e-assaporare/"><strong>Bellone</strong></a>, uno dei vitigni più antichi che fino a una quindicina d’anni fa era utilizzato solo nei blend con il Trebbiano e la Malvasia.</p>
<p>Il Bellone, se ben trattato in vigna e ben vinificato in cantina, può dare ampia soddisfazione: è di pronta beva, dal colore giallo paglierino, morbido e profumato con sentori di frutta fresca riconducibili al pompelmo ed alla pesca; caratteristico il finale leggermente amarognolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima cantina a produrlo in purezza è stata la <strong>Cantina Santa Maria</strong> e oggi, anche grazie all’ostinazione di altri produttori locali, occupa il posto che gli spetta tra i grandissimi bianchi italiani.</p>
<p>Con questo vitigno sono prodotti vini tra i più rappresentativi del territorio come <a href="https://cantinasantamaria.it/ristorazione/strada-del-passo/"><strong>Strada del Passo</strong></a>: vini sapidi, inconfondibili e con una grande longevità.</p>
<p>Non meno importante è il lavoro di altri vignaioli, sparsi in tutta la provincia, che hanno riportato alla luce vitigni dimenticati, come la <strong>Sanginella Nera,</strong> che deve la sua diffusione ai Saraceni, e il <strong>Cecubo o Abbuoto</strong>, un vitigno molto pregiato di origini antichissime, secco, leggero e molto fruttato. Solo da qualche anno i vignaioli pontini sono tornati a coltivarlo in particolare nei territori di Itri e Fondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altro grande protagonista di quest’opera di riscoperta è il <strong>Nero Buono</strong> di Cori, un’uva ricchissima di <em>antociani</em> (coloranti idrosolubili appartenenti alla famiglia dei flavonoidi) dal quale si ricavano vini che hanno un colore rosso intenso e un sapore molto gradevole e armonico, con un caratteristico odore vinoso.</p>
<p>Le uve del Nero Buono, oggi, vengono lavorate in purezza da tutte le cantine locali, soprattutto nel comune di Cori ma anche in tutta la provincia di Latina.</p>
<p>La distribuzione e il consumo sono molto legati all’area di provenienza ma, nonostante ciò, e soprattutto grazie a quei produttori che vedono la rinascita enologica della regione dai vitigni autoctoni, il Nero Buono sta vivendo una seconda giovinezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Meno conosciuti, ma non per questo meno importanti, sono altri vitigni autoctoni come le uve del <strong>Bombino</strong> o <strong>Ottonese</strong> dalle quali si ricava un vino secco, fresco e armonico, con un odore vinoso.<br />
Medio-grande e cilindrico conico, il suo grappolo è spesso alato. È tipico della zona della pianura pontina confinante con Anzio e Nettuno.</p>
<p>Stesso discorso per il <strong>Greco Giallo</strong> e il <strong>Greco Moro,</strong> uve coltivate in diverse zone dell’Agro Pontino che, però, in genere sono aggiunte a quelle del Bellone e della Malvasia di Candia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Discorso diverso, infine, per due mostri sacri del territorio laziale come la <strong>Malvasia di Candia</strong> e il <strong>Moscato di Terracina</strong>, vitigni tipici che si coltivano anche in Agro Pontino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>I vitigni autoctoni dell’Agro Pontino</strong></h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella tabella riportiamo l&#8217;elenco dei vitigni autoctoni dell&#8217;Agro Pontino, con la relativa divisione tra bacca bianca e bacca nera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="244">
<h1><strong>Vitigno</strong></h1>
</td>
<td width="244">
<h1><strong>Colore bacca</strong></h1>
</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">BELLONE</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">NERO BUONO</td>
<td width="244">BACCA NERA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">SANGINELLA NERA</td>
<td width="244">BACCA NERA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">BOMBINO OTTONESE</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">GRECO GIALLO</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">GRECO MORO</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">MALVASIA DI CANDIA</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">MOSCATO DI TERRACINA</td>
<td width="244">BACCA BIANCA</td>
</tr>
<tr>
<td width="244">CECUBO O ABBUOTO</td>
<td width="244">BACCA NERA</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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