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	<title>tannino &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>10 miti sul vino e come sfatarli</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/10-miti-sul-vino-e-come-sfatarli/</link>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 08:09:05 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[I miti esistono ancora oggi, ma è arrivato il momento di iniziare a sfatarli. Breve guida per iniziare a bere bene. I gusti sono così soggettivi<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>I miti esistono ancora oggi, ma è arrivato il momento di iniziare a sfatarli.</h2>
<h4><strong><em>Breve guida per iniziare a bere bene.</em></strong></h4>
<p>I gusti sono così soggettivi che stabilire in maniera univoca quale sia il miglior abbinamento cibo vino o quale sia l’etichetta più buona, è pressoché impossibile.</p>
<p>Nonostante ciò, è possibile iniziare a sfatare alcuni miti, piuttosto radicati.</p>
<p>Andare oltre i soliti abbinamenti vino cibo, ad esempio, è quantomeno auspicabile se si vuole realmente imparare a bere bene.</p>
<p>Ma come possiamo iniziare ad allargare gli orizzonti se la stragrande parte degli italiani, ad esempio, non riesce ancora a superare la dicotomia vino rosso uguale carne e vino bianco uguale pesce?</p>
<p>Bene, non vogliamo affermare che queste tradizioni popolari siano scorrette in partenza ma, evidentemente, riducono il campo della soddisfazione oggettiva.</p>
<p>Quindi, se vogliamo davvero imparare a degustare il vino, è ora di iniziare ad ascoltare qualche consiglio in più, per non rimanere ancorati a tradizioni, prevenzioni e mode più o meno radicate nel nostro immaginario.</p>
<p>Se è vero che le mode la fanno sempre da padrona, c&#8217;è una massima di <em>G. Veronelli </em>che esprime alla perfezione l’urgenza di uscire dalle rotte abituali per imparare davvero a degustare il vino: <em>«La vita è troppo breve per bere vini cattivi».<br />
</em></p>
<p>Perciò, se avete voglia di esplorare davvero il mondo del vino, vi consigliamo di leggere questa breve guida per evitare di incappare negli errori più comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>10 miti sul vino e come sfatarli</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino si abbina solo per armonia</strong></h4>
<p><strong> Falso!<br />
</strong>I principi dell’armonia, ai quali occorre richiamarsi nell&#8217;accostamento di un cibo a un vino, si ottengono sia per uniformità qualitativa sia per abbinamenti di completamento o di contrasto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il moscato si abbina solo al dolce</strong></h4>
<p><strong> Il moscato è un’eccellenza italiana coltivata e prodotta in quasi tutte le regioni.</strong><br />
Eppure la sua diffusione è spesso contrastata da un vecchio pregiudizio: quello di essere considerato e apprezzato solo come spumante da dessert. In realtà il moscato, sia secco sia vivace, è ottimo anche come aperitivo, in accompagnamento a salumi e formaggi. Da provare anche in abbinamento a molluschi e crostacei.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">
<h4><strong>Con il pesce si beve solo il vino bianco<br />
</strong></h4>
<p><strong>È ora di sfatare definitivamente questo falso mito.</strong><br />
Per abbinare il pesce con il vino in maniera corretta, come per ogni alimento, occorre valutare il livello di grassezza e aromaticità del piatto che stiamo per consumare. Va da se che un vino rosso poco tannico può essere molto armonico con un pesce grasso, come ad esempio anguille, cernie o una zuppa mista di pesce, mentre le carni bianche poco grasse come spigole, merluzzi, orate e pesce azzurro si abbinano meglio alla minerale leggerezza di un bianco.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il rosso va servito solo a temperatura ambiente</strong></h4>
<p><strong> In questo caso più di un falso mito, si tratta di un equivoco:</strong> con temperatura ambiente in genere ci si riferisce alla temperatura media di 15-17° C. Chiaramente questa temperatura costante si può mantenere solo in una cantina, perciò via libera, soprattutto in estate, a cantinette refrigerate e frigorifero per non far superare ai vini la temperatura di 20°, sopra la quale si rischia di pregiudicare la qualità del vino. Mi raccomando, non esagerate con il freddo: rischierete di alterare profumi e aromi tipici.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il bianco va servito solo freddo<br />
</strong></h4>
<p>Succede troppo spesso che i bianchi vengono serviti troppo freddi.<br />
Ciò va bene solo per i vini mediocri, perché <strong>la temperatura bassa tende a nascondere i difetti del vino.</strong><br />
Ma, se volete gustare un buon bianco, evitate la temperatura troppo fredda perché rischiate di compromettere le sue caratteristiche: per evitare scherzi tiratela fuori dal frigo una mezz’oretta prima di aprirla.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino si giudica dall’annata<br />
</strong></h4>
<p><strong>Anche in questo caso la verità sta nel mezzo.</strong><br />
Non fissatevi con le annate considerate di “grazia” dagli intenditori.<br />
Un conto è se volete comprare una bottiglia di valore, mentre se volete semplicemente bere bene, non sempre è meglio comprare bottiglie delle annate migliori.<strong><br />
</strong>Ciò accade perché per ottenere il meglio da queste bottiglie, bisogna anche saper aspettare il tempo giusto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il decanter è inutile<br />
</strong></h4>
<p>Questa è una di quelle mode recenti che proprio non hanno senso.<br />
<strong>Il decanter è uno strumento prezioso per degustare un vino al meglio, bisogna semplicemente saperlo utilizzare.</strong><br />
La decantazione è un&#8217;operazione necessaria nei vini rossi che hanno subito un lungo affinamento, ma non solo.<br />
Il decanter è lo strumento ideale per una perfetta ossigenazione del vino e per permettere ai suoi profumi di esprimersi al meglio.</li>
</ul>
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<ul>
<li>
<h4><strong>Alcuni abbinamenti sono impossibili<br />
</strong></h4>
<p>L’abbinamento vino-cibo è uno dei più complessi del mondo enogastronomico perché legato ai gusti e alla soggettività di ognuno di noi.<br />
Ma se c’è una cosa che va chiarita, è che <strong>non esistono abbinamenti impossibili.</strong><br />
Persino il temutissimo carciofo può essere domato: basta trovare il vino giusto. Provate con un bianco secco, profumato e con un bel bouquet vivace, fruttato e aromatico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il formaggio si abbina solo con il vino rosso</strong></h4>
<p>Partiamo dal presupposto che non tutti i vini vanno bene con i formaggi: la chiave sta nell’intensità di sapori.<br />
<strong>Perciò è scorretto dire che il formaggio sta bene solo con i vini rossi.</strong><br />
Ad esempio: se il formaggio è molto stagionato, sicuramente è meglio un rosso molto strutturato, ma se in tavola portiamo una selezione di formaggi freschi e delicati il vino adatto sarà un bianco leggero e profumato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino fa bene<br />
</strong></h4>
<p>Ora che abbiamo appurato che nel mondo del vino non esistono certezze assolute, vogliamo chiudere con il più classico dei dubbi.<br />
In questo caso però la risposta non ve la diamo poiché, una definitiva, per ora non è stata fornita nemmeno dagli scienziati.<br />
Preferiamo terminare con una nota positiva, che mai come ora ci sembra pertinente: secondo numerosi studi psicologici un bicchiere di vino è un fenomenale alimentatore di positività e di ottimismo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Perciò cosa c’è di meglio di bere un bel bicchiere di vino, soprattutto in una fase così delicata?</em></p>
<p><em>Niente!</em></p>
<p>L’importante, come sempre, è la moderazione e imparare a distinguere il bere bene dal bere secondo le convenzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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