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	<title>lieviti &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Che cos’è la fermentazione alcolica del vino?</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/che-cose-la-fermentazione-alcolica-del-vino/</link>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 14:21:31 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><em>La fermentazione alcolica del vino è un complesso fenomeno biochimico che permette di trasformare gli zuccheri semplici e complessi naturalmente presenti nel mosto d’uva in alcol etilico e anidrite carbonica.</em></p>
<p>Come ogni forma di metabolismo energetico, anche la fermentazione del vino viene innescata dall’azione di <strong>lieviti aggiunti al mosto in condizioni anaerobiche, </strong>ossia in assenza di ossigeno.</p>
<p>La fermentazione alcolica viene usata fin dall’antichità per la produzione di bevande: non solo vino, ma anche birra, sidro di mele e distillati, nonché prodotti vegetali sottoposti all’azione di batteri acido-lattici come olive e crauti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Scopriamo insieme quando e come avviene questo complesso fenomeno biochimico.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Quando avviene la fermentazione alcolica?</strong></h4>
<p>La <strong>fermentazione alcolica</strong> è la fase del processo di <strong>vinificazione successiva</strong> alla <strong>pigiatura</strong>: il suo ruolo principale è quello di trasformare lo zucchero presente naturalmente nell’uva in alcol e anidrite carbonica.</p>
<p>Questo fenomeno dà vita ad una serie di processi biochimici che compongono quelli che vengono definiti gli <strong>aromi secondari</strong> (o, appunto, fermentativi) che caratterizzano la base sensoriale di ogni vino.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Come avviene la fermentazione alcolica del vino?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>La fermentazione alcolica del vino si svolge in due fasi: nella prima i lieviti scindono le molecole di zuccheri complessi (disaccaridi, come il saccarosio), mentre nella seconda gli zuccheri complessi si trasformano in alcol etilico (etanolo).</p>
<p>In altre parole, la fermentazione alcolica non è altro che un processo di <strong>trasformazione innescato dai lieviti</strong>, attraverso gli enzimi, che trasforma gli zuccheri in alcool etilico e anidride carbonica.</p>
<p>Questo processo metabolico si compie in assenza di ossigeno, per mezzo di una particolare classe di microorganismi, <strong>i Saccharomyces</strong> (classe di lieviti il cui nome comune è <strong><em>Saccharomyces </em>cerevisiae</strong>) principali responsabili della trasformazione del mosto in vino.</p>
<p><strong>Quali sono i lieviti utilizzati in enologia?</strong></p>
<p>I lieviti sono funghi unicellulari aventi forma sferica, ovale o ellittica che si trovano in natura e, nel caso specifico del vino, sulla buccia dell’uva.</p>
<p>Va comunque sottolineato come questi lieviti, definiti <strong>autoctoni o <em>selvaggi</em></strong>, possono rivelarsi dannosi per una corretta evoluzione del vino.</p>
<p>Perciò, per preservare una buona qualità del prodotto finale, si è pensato di dare vita a <strong>colture di lieviti selezionati</strong> in grado di assicurare ai vini qualità superiore e maggiore finezza o stabilità.</p>
<p>Fra i tanti tipi di lieviti <em>anaerobici</em> e, quindi, adatti alla produzione di alcol etilico, in enologia sono prevalentemente utilizzati due specie: il <em>Saccharomyces Cerevisiae</em> e il <em>Saccharomyces Bayanus</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Quanto dura la fermentazione alcolica del vino?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il processo di fermentazione alcolica si divide in tre fasi e la sua durata può variare tra i 5 ai 15 giorni, a seconda del tipo di mosto e di come è stato trattato.</p>
<p>La durata della fermentazione può essere regolata agendo sulla temperatura del mosto, l’importante è che non avvenga troppo velocemente.</p>
<p>L’intero processo prevede una <strong>fase iniziale</strong> (24-36 ore), una <strong>fase definita tumultuosa</strong> (7-10 giorni.) e una <strong>fermentazione lenta</strong> che continua dopo la svinatura per alcune settimane.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Quando termina la fermentazione alcolica del vino?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’indicatore più affidabile per riconoscere il termine del processo fermentativo è la densità del mosto.</p>
<p>Il controllo della densità può essere effettuato dalla massa in fermentazione mediante un <em>densimetro</em> o <em>mostimetro</em>, lo stesso utilizzato per la verifica della maturazione dell’uva.</p>
<p>Quando la densità del mosto diminuisce e si stabilizza su un valore compreso fra 0,990 e 0,995, si può considerare concluso il processo fermentativo.</p>
<p><strong><em>Attenzione,</em></strong><em> se la densità del mosto si stabilizza su un valore superiore a 1, trascorsi 10-15 giorni, significa che la fermentazione si è bloccata ed è quindi necessario provvedere alla sua riattivazione</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Che differenza c’è tra la fermentazione del vino rosso e del bianco?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Concludiamo questo approfondimento con una risposta ad una domanda tutt’altro che banale.</p>
<p>Partiamo da un concetto già affrontato in un precedente articolo: la fase che distingue nettamente la <strong>vinificazione</strong> in <strong>rosso</strong> da quella in <strong>bianco</strong> è la <strong>macerazione</strong>, cioè il contatto tra <strong>vinacce </strong>e <strong>mosto in fermentazione</strong>.</p>
<p>Questa regola di base viene rispettata anche per la <strong>fermentazione</strong>: la vinificazione in bianco prevede la sgrondatura (le bucce vengono separate dal mosto) mentre, per la vinificazione in rosso, si utilizza un mosto nel quale sono state lasciate a macerare le bucce.</p>
<p>Anche la <strong>temperatura</strong> è un elemento fondamentale e deve essere mantenuta nel giusto intervallo: per la vinificazione del bianco è indispensabile il <strong>rigoroso controllo della temperatura</strong>, che <strong>non deve salire oltre i 20°C </strong>per preservare la complessità aromatica del vino prodotto.</p>
<p>Diversamente nel caso dei vini rossi, la temperatura di fermentazione deve essere compresa tra i <strong>25 e i 30 gradi,</strong> per favorire l’estrazione del colore e delle sostanze polifenoliche e fornire al vino un profilo organolettico più corposo e strutturato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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