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	<title>decanter &#8211; Cantina Santa Maria</title>
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	<description>Azienda vinicola Latina</description>
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		<title>Decanter: che cos’è e come si usa</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/decanter-che-cose-e-come-si-usa/</link>
		<pubDate>Wed, 26 May 2021 08:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[bouquet]]></category>
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		<category><![CDATA[scaraffare]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla scoperta del decanter &#160; Dopo aver recentemente scoperto che il decanter è tutto fuor che inutile, cerchiamo di capire cos’è, come si usa e cosa<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Alla scoperta del decanter</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo aver recentemente scoperto che il <strong>decanter</strong> è tutto fuor che inutile, cerchiamo di capire cos’è, come si usa e cosa è importante sapere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>Che cos’è il decanter?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il decanter è uno speciale contenitore in vetro o cristallo, detto anche caraffa (da qui il termine scaraffare), simile a un’ampolla che serve per l’appunto, a far decantare il vino.</p>
<p>Quest’operazione in genere viene riservata soprattutto per quei vini rimasti in bottiglia per molto tempo ma, in realtà è molto utile per far sviluppare il migliore bouquet nella maggior parte dei vini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4><strong>A cosa serve il decanter?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il passaggio dalla bottiglia al decanter garantisce l’apertura olfattiva del vino: decantare è fondamentale per ridurre la quantità di anidride carbonica presente nel vino e aumentare la presenza di ossigeno.</p>
<p>Questo passaggio permette di gustare al meglio sia bottiglie particolarmente mature sia, vini giovani come il novello o di scarsa complessità organolettica per permettere al loro bouquet più delicato di esprimersi pienamente.</p>
<p>In generale il decanter consente di apprezzare ogni vino nella sua massima espressione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Perché è utile decantare un vino</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Un vino ben decantato può fare la differenza a tavola.</p>
<p>Prima di tutto tramite il passaggio in decanter si può separare facilmente il vino dai possibili sedimenti che possono essersi creati con gli anni, ma non finisce qui.</p>
<p>Quest’operazione, per molti esclusivamente scenografica, permette anche ai meno esperti di definire correttamente il gusto di un vino e percepirne quelle caratteristiche peculiari che si godono pienamente solo dopo il passaggio nel decanter.</p>
<h4><strong><br />
Come si decanta un vino?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per decantare correttamente il vino è necessario conoscere alcune regole di base:</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Posizionare orizzontalmente la bottiglia</li>
<li>Pulire e illuminare<strong>*</strong> il decanter</li>
<li>Versare il vino lentamente con il tipico “movimento roteatorio”</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per prima cosa il vino va versato lentamente, con “movimento roteatorio” ( quello tipico del sommelier utilizzato per sprigionare il bouquet nel vino all’interno del calice) in direzione oraria avendo l’accortezza di fare movimenti dolci e regolari.</p>
<p><em><strong>*</strong>Illuminare il decanter con una candela o un accendino serve ad individuare meglio gli eventuali residui di posa.</em></p>
<p><strong> </strong><strong> </strong></p>
<h4><strong>I decanter sono tutti uguali?</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>No.</strong><br />
Sul mercato esistono diversi tipi di decanter: da quello standard, costituito da una base piatta a fondo spesso, ideale per i vini corposi, a quello piccolo, comodo e applicabile direttamente al collo della bottiglia.</p>
<p>Altre tipologie, meno note, ma non per questo meno utili sono: il decanter a cigno, nome dovuto alla caratteristica forma del collo, e il decanter a corno, entrambi piuttosto robusti e spessi, caratteristiche ideali per decorare le vostre tavole e adatti a tutti i tipi di vino.</p>
<p>I decanter sono realizzati generalmente in vetro o cristallo.</p>
<p>Il vetro è più economico e robusto ma per via della sua porosità non trattiene sufficientemente l’odore del vino.</p>
<p>Il cristallo, d’altra parte, ha un prezzo sicuramente maggiore, ma è anche molto più raffinato e consente un’ossigenazione migliore poiché ha una porosità minima rispetto al vetro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Capacità dei decanter</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>La capacità del decanter varia in base al modello: le tipologie più ampie hanno una capienza che si aggira intorno ai 0,75 litri e 1,5. Tuttavia, ve ne sono molti con una capienza totale massima di 300/350 ml.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h4><strong>Quanto tempo prima va travasato un vino nel decanter?</strong></h4>
<p><strong> </strong></p>
<p>Al contrario di quello che si pensa il tempo di decantazione è inversamente proporzionato all’età della bottiglia.</p>
<p>Per un vino particolarmente fragile o vecchio (specialmente uno di 10 o più anni) occorrono circa 30 minuti prima di berlo.</p>
<p>Al contrario un vino rosso più giovane, vigoroso e corposo – e sì, anche i bianchi di media struttura – possono essere decantati anche più di un’ora prima di essere serviti</p>
]]></content:encoded>
			</item>
		<item>
		<title>10 miti sul vino e come sfatarli</title>
		<link>https://cantinasantamaria.it/10-miti-sul-vino-e-come-sfatarli/</link>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2021 08:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti]]></category>
		<category><![CDATA[decanter]]></category>
		<category><![CDATA[tannino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[I miti esistono ancora oggi, ma è arrivato il momento di iniziare a sfatarli. Breve guida per iniziare a bere bene. I gusti sono così soggettivi<span class="excerpt-hellip"> […]</span>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>I miti esistono ancora oggi, ma è arrivato il momento di iniziare a sfatarli.</h2>
<h4><strong><em>Breve guida per iniziare a bere bene.</em></strong></h4>
<p>I gusti sono così soggettivi che stabilire in maniera univoca quale sia il miglior abbinamento cibo vino o quale sia l’etichetta più buona, è pressoché impossibile.</p>
<p>Nonostante ciò, è possibile iniziare a sfatare alcuni miti, piuttosto radicati.</p>
<p>Andare oltre i soliti abbinamenti vino cibo, ad esempio, è quantomeno auspicabile se si vuole realmente imparare a bere bene.</p>
<p>Ma come possiamo iniziare ad allargare gli orizzonti se la stragrande parte degli italiani, ad esempio, non riesce ancora a superare la dicotomia vino rosso uguale carne e vino bianco uguale pesce?</p>
<p>Bene, non vogliamo affermare che queste tradizioni popolari siano scorrette in partenza ma, evidentemente, riducono il campo della soddisfazione oggettiva.</p>
<p>Quindi, se vogliamo davvero imparare a degustare il vino, è ora di iniziare ad ascoltare qualche consiglio in più, per non rimanere ancorati a tradizioni, prevenzioni e mode più o meno radicate nel nostro immaginario.</p>
<p>Se è vero che le mode la fanno sempre da padrona, c&#8217;è una massima di <em>G. Veronelli </em>che esprime alla perfezione l’urgenza di uscire dalle rotte abituali per imparare davvero a degustare il vino: <em>«La vita è troppo breve per bere vini cattivi».<br />
</em></p>
<p>Perciò, se avete voglia di esplorare davvero il mondo del vino, vi consigliamo di leggere questa breve guida per evitare di incappare negli errori più comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>10 miti sul vino e come sfatarli</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino si abbina solo per armonia</strong></h4>
<p><strong> Falso!<br />
</strong>I principi dell’armonia, ai quali occorre richiamarsi nell&#8217;accostamento di un cibo a un vino, si ottengono sia per uniformità qualitativa sia per abbinamenti di completamento o di contrasto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il moscato si abbina solo al dolce</strong></h4>
<p><strong> Il moscato è un’eccellenza italiana coltivata e prodotta in quasi tutte le regioni.</strong><br />
Eppure la sua diffusione è spesso contrastata da un vecchio pregiudizio: quello di essere considerato e apprezzato solo come spumante da dessert. In realtà il moscato, sia secco sia vivace, è ottimo anche come aperitivo, in accompagnamento a salumi e formaggi. Da provare anche in abbinamento a molluschi e crostacei.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li style="text-align: left;">
<h4><strong>Con il pesce si beve solo il vino bianco<br />
</strong></h4>
<p><strong>È ora di sfatare definitivamente questo falso mito.</strong><br />
Per abbinare il pesce con il vino in maniera corretta, come per ogni alimento, occorre valutare il livello di grassezza e aromaticità del piatto che stiamo per consumare. Va da se che un vino rosso poco tannico può essere molto armonico con un pesce grasso, come ad esempio anguille, cernie o una zuppa mista di pesce, mentre le carni bianche poco grasse come spigole, merluzzi, orate e pesce azzurro si abbinano meglio alla minerale leggerezza di un bianco.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il rosso va servito solo a temperatura ambiente</strong></h4>
<p><strong> In questo caso più di un falso mito, si tratta di un equivoco:</strong> con temperatura ambiente in genere ci si riferisce alla temperatura media di 15-17° C. Chiaramente questa temperatura costante si può mantenere solo in una cantina, perciò via libera, soprattutto in estate, a cantinette refrigerate e frigorifero per non far superare ai vini la temperatura di 20°, sopra la quale si rischia di pregiudicare la qualità del vino. Mi raccomando, non esagerate con il freddo: rischierete di alterare profumi e aromi tipici.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il bianco va servito solo freddo<br />
</strong></h4>
<p>Succede troppo spesso che i bianchi vengono serviti troppo freddi.<br />
Ciò va bene solo per i vini mediocri, perché <strong>la temperatura bassa tende a nascondere i difetti del vino.</strong><br />
Ma, se volete gustare un buon bianco, evitate la temperatura troppo fredda perché rischiate di compromettere le sue caratteristiche: per evitare scherzi tiratela fuori dal frigo una mezz’oretta prima di aprirla.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino si giudica dall’annata<br />
</strong></h4>
<p><strong>Anche in questo caso la verità sta nel mezzo.</strong><br />
Non fissatevi con le annate considerate di “grazia” dagli intenditori.<br />
Un conto è se volete comprare una bottiglia di valore, mentre se volete semplicemente bere bene, non sempre è meglio comprare bottiglie delle annate migliori.<strong><br />
</strong>Ciò accade perché per ottenere il meglio da queste bottiglie, bisogna anche saper aspettare il tempo giusto.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il decanter è inutile<br />
</strong></h4>
<p>Questa è una di quelle mode recenti che proprio non hanno senso.<br />
<strong>Il decanter è uno strumento prezioso per degustare un vino al meglio, bisogna semplicemente saperlo utilizzare.</strong><br />
La decantazione è un&#8217;operazione necessaria nei vini rossi che hanno subito un lungo affinamento, ma non solo.<br />
Il decanter è lo strumento ideale per una perfetta ossigenazione del vino e per permettere ai suoi profumi di esprimersi al meglio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Alcuni abbinamenti sono impossibili<br />
</strong></h4>
<p>L’abbinamento vino-cibo è uno dei più complessi del mondo enogastronomico perché legato ai gusti e alla soggettività di ognuno di noi.<br />
Ma se c’è una cosa che va chiarita, è che <strong>non esistono abbinamenti impossibili.</strong><br />
Persino il temutissimo carciofo può essere domato: basta trovare il vino giusto. Provate con un bianco secco, profumato e con un bel bouquet vivace, fruttato e aromatico.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il formaggio si abbina solo con il vino rosso</strong></h4>
<p>Partiamo dal presupposto che non tutti i vini vanno bene con i formaggi: la chiave sta nell’intensità di sapori.<br />
<strong>Perciò è scorretto dire che il formaggio sta bene solo con i vini rossi.</strong><br />
Ad esempio: se il formaggio è molto stagionato, sicuramente è meglio un rosso molto strutturato, ma se in tavola portiamo una selezione di formaggi freschi e delicati il vino adatto sarà un bianco leggero e profumato.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>
<h4><strong>Il vino fa bene<br />
</strong></h4>
<p>Ora che abbiamo appurato che nel mondo del vino non esistono certezze assolute, vogliamo chiudere con il più classico dei dubbi.<br />
In questo caso però la risposta non ve la diamo poiché, una definitiva, per ora non è stata fornita nemmeno dagli scienziati.<br />
Preferiamo terminare con una nota positiva, che mai come ora ci sembra pertinente: secondo numerosi studi psicologici un bicchiere di vino è un fenomenale alimentatore di positività e di ottimismo.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Perciò cosa c’è di meglio di bere un bel bicchiere di vino, soprattutto in una fase così delicata?</em></p>
<p><em>Niente!</em></p>
<p>L’importante, come sempre, è la moderazione e imparare a distinguere il bere bene dal bere secondo le convenzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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